{"id":812,"date":"2012-10-28T16:28:38","date_gmt":"2012-10-28T14:28:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=812"},"modified":"2012-10-28T16:29:38","modified_gmt":"2012-10-28T14:29:38","slug":"aeroporto-di-genova-news","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=812","title":{"rendered":"Aeroporto di Genova (news)"},"content":{"rendered":"<p>La ragazza che mi ha fatto il check in \u00e8 molto gentile, premurosa e graziosa. Ma ci ha messo 20 minuti a darmi le carte di imbarco perch\u00e8 non ha il lettore del passaporto e dunque deve digitare tutto a mano sul terminale. Poi si \u00e8 inceppata la stampante. Ha dovuto aprirla, disincastrare il rullo e poi stamparle due volte. Poi si \u00e8 bloccata la stampante che produce le targhette da mettere sui bagagli, in questo caso ha dovuto lasciare la propria postazione scusandosi\u00a0 &#8211;\u00a0 si inceppa sempre, nessuno per il momento sembra volerla sostituire &#8211;\u00a0 e chiedere\u00a0 asilo ad una delle sue colleghe che gestivano altre code. Code lunghissime perch\u00e8 le postazioni erano poche e poi perch\u00e8 la sala del check in \u00e8 stata progettata per contenere 50 passeggeri, non 200. In pi\u00f9 non ci sono segnali o sistemi per regolarizzare il flusso e l&#8217;incolonnamento, dunque ci si arrangia come si pu\u00f2.<\/p>\n<p>Poi ho provato a mangiare al ristorante. Il posto \u00e8 infrequentabile per un preciso motivo: l&#8217;odore di cucina \u00e8 talmente forte che impregna i vestiti. E visto che io passo dall&#8217;aeroporto di Genova ogni 2 mesi, posso dire che non \u00e8 un caso, ma \u00e8 quasi sempre cos\u00ec. Forse hanno risparmiato sui ventilatori di aspirazione o il progetto \u00e8 stato fatto da uno chi si nutre con pillole per astronauti e non ha mai frequentato un ristorante o una cucina in vita sua,<\/p>\n<p>Sala d&#8217;imbarco; avrei voluto caricare il cellulare ma non ci sono prese di corrente. Quello di Genova \u00e8 l&#8217;unico aeroporto che io conosco che non ha prese di corrente nele sale di attesa dove i passeggeri possono caricarsi il computer o il cellulare.<\/p>\n<p>Insomma, ogni volta che devo passare attraverso la miserrima stanzione aeroportuale di Genova mastico amaro. Per\u00f2 adesso non mi arrabbio pi\u00f9; perch\u00e8 evidentemente sono solo nel ritenere che i vertici dell&#8217;aeroporto andrebbero azzerati e sostituiti da persone che hanno a cuore l&#8217;immagine di Genova e che si vergognano di quello che vedono e di quello che subiscono i passeggeri, soprattutto quelli stranieri.<\/p>\n<p>In generale, l&#8217;aspetto dell&#8217;aeroporto di Genova ricorda quello di una piccola stazione ferroviaria provinciale degli anni 60. Disorganizzato, triste, maltenuto, vecchio, freddo sguarnito, poco accogliente. Tra due settimane torner\u00f2 e ritirer\u00f2 la mia valigia su quel nastro trasportatore sporco, sgangherato, fatiscente, dalla cui apertura sull&#8217;esterno entra il fumo del trattore che tira i carrelli con le valigie.<\/p>\n<p>Per\u00f2 ho preso la rivista &#8220;Aeroporto di Genova News&#8221;, che \u00e8 gratis e che serve per dire quanto siamo bravi e forti. Ne ho lette poche pagine, forse c&#8217;\u00e8 un errore ed \u00e8 riferito a qualche altro aereoporto, dev&#8217;essere cos\u00ec.<\/p>\n<p><em>Mavaffanculo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ragazza che mi ha fatto il check in \u00e8 molto gentile, premurosa e graziosa. 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