{"id":7521,"date":"2014-09-30T16:22:19","date_gmt":"2014-09-30T15:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=7521"},"modified":"2014-10-01T22:21:05","modified_gmt":"2014-10-01T21:21:05","slug":"ce-gente-strana-stupida","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=7521","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 gente strana &#038; stupida."},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; una constatazione tanto banale da cadere nel grottesco. Ma non sapevo cosa cacchio scrivere per questa storiella. Periodicamente passo in via Caffaro\u00a0e mi fermo in un negozio di accessori per animali domestici dove compro le scorte di croccantini per quel fetente di Pedro. Oggi la signora che lavora nel negozio, con la quale generalmente attacco dei bottoni interminabili, era intenta a pulire le orecchie un po&#8217; spellacchiate di una bella gatta di due anni che \u00e8 appena arrivata dalla Sardegna.<\/p>\n<p>Una amica di una sua amica cercava disperatamente proprio un gatto bianco, e la signora del negozio lo aveva trovato giusto\u00a0in Sardegna. L&#8217;animale si era fatto il viaggio in traghetto ed era arrivato a Genova.<\/p>\n<p>Questa signora, avvisata dell&#8217;arrivo, si era presentata in negozio, aveva distrattamente guardato il gatto ed aveva detto &#8220;non mi piace, non lo prendo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7522\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/bianca.jpg\" alt=\"bianca\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/bianca.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/bianca-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>La signora del negozio, conclude il suo racconto, a questo punto non sa dove piazzare la trovatella senza una famiglia. Ho messo questo messaggio su Facebook in un gruppo genovese di gattari e spero serva a qualcosa. Le prossime poche righe per\u00f2 le metto qui e non su Facebook; <em>stronza<\/em>. Anzi, utilizzando lo stereotipo odioso e maschilista pi\u00f9 abusato, sei una <em>stronza<\/em> ed una <em>troia<\/em>. Se veramente hai fatto arrivare un gatto e poi non lo vuoi pi\u00f9, meriti una dissenteria plurisettimanale, a cominciare da ora. E, come spesso accade, mi domando quanto tu possa essere superficiale, sciocca e vuota, se i tuoi sentimenti e il tuo senno ti portano a fare una cretinata simile. Vaffanculo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Update Facebook.<\/span> Il mio messaggio ha ricevuto molti commenti; gi\u00e0 oggi (cio\u00e8 domani rispetto a ieri che ho messo il messaggio, ma oggi rispetto a domani che \u00e8 gioved\u00ec) una ragazza andr\u00e0 in negozio per vedere come trovare una casa alla gattaccia che &#8211; detto qui tra me e me &#8211; mi ha fatto venire un cuore piccolo da come era dolce e mansueta. Potenza dei Social Forum; questo gruppo \u00e8 formato quasi esclusivamente da donne agguerritissime e super efficienti, molte si prodigano come volontarie nei rifugi per gatti, adorano i gatti probabilmente non meno di quanto adorano i propri figli e leggermente di pi\u00f9 dei propri compagni (dico cos\u00ec per dire, magari non \u00e8 vero ossia vogliono bene ai gatti anche pi\u00f9 che ai loro figli)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Happy ending;<\/span> la gatta \u00e8 stata adottata. Spero non da una casa farmaceutica o da qualche satanista, o stalinista, o statalista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; una constatazione tanto banale da cadere nel grottesco. Ma non sapevo cosa cacchio scrivere per questa storiella. 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