{"id":7460,"date":"2014-09-25T13:56:13","date_gmt":"2014-09-25T12:56:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=7460"},"modified":"2014-09-27T06:29:54","modified_gmt":"2014-09-27T05:29:54","slug":"cento-di-questi-giorni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=7460","title":{"rendered":"Evviva gli sposi."},"content":{"rendered":"<p>Tanti anni fa venni invitato ad un matrimonio in Brasile; si trattava di una conoscenza di lavoro, erano stati molto gentili ad invitarmi e scrissi loro una lettera (Internet era ben lontano a venire) nella quale ringraziavo scusandomi perch\u00e8 non sarei potuto andare.<\/p>\n<p>L&#8217;invito arriv\u00f2\u00a0a mezzo corriere perch\u00e8 con la posta tradizionale non sarebbe mai arrivato; misurava almeno 30 centimetri di larghezza, saranno serviti due alberi ad alto fusto per produrlo perch\u00e8 ricordo che era spesso e pesante come la porta di un&#8217;auto. Mi fu detto, trent&#8217;anni fa, che in Sudamerica la dimensione del cartoncino di invito era direttamente proporzionale alla smania di far vedere il benessere della famiglia.<\/p>\n<p>Qualche settimana fa mi\u00a0 \u00e8 arrivato qualcosa di simile, anzi di pi\u00f9, qualcosa che per certi versi ha affinit\u00e0 con il precedente sopra citato. Si compone di 10 pezzi tra i quali tre buste e 7 diversi documenti. Per meglio comprendere quanto \u00e8 sofisticato e comprensivo il plico, e per onorare lo sforzo che si \u00e8 reso necessario per arrivare ad una tale articolazione a dispetto dei valori di CO2 in atmosfera, ho esposto su un tavolo il contenuto del compendio o manuale che mi \u00e8 stato gentilmente recapitato nella sua completezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7461\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/invito1.jpg\" alt=\"invito\" width=\"500\" height=\"1029\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/invito1.jpg 500w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/invito1-497x1024.jpg 497w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>Nessun regalo pi\u00f9 o meno inutile da fare agli sposi, ma un&#8217;offerta libera a favore di una delle tre associazioni che vengono elencate tra le quali la parrocchia dove avviene la cerimonia, un punto a favore.<\/p>\n<p>Trattasi di\u00a0un invito <em>relativamente\u00a0sobrio; <\/em>pensandoci bene mi sarei potuto tranquillamente aspettare anche il biglietto musicale con la mazurca che si attiva quanto apri la busta e non ultimo una serie di led che si illuminano se si sventola la partecipazione di notte, utilissimo se sei in aperta campagna e ti si fora un pneumatico. Quello che io ho qui definito il modulo di accettazione \u00e8 un questionario che andrebbe compilato e restituito al wedding planner nel quale\u00a0si dichiara\u00a0il numero dei partecipanti alla kermesse,\u00a0se si tratta di adulti o bambini, infine se qualcuno \u00e8 vegetariano. Un punto a favore.<\/p>\n<p>Ad essere pignoli, ormai i vegetariani sono solo una frazione di coloro che per correttezza politica andrebbero inseriti nell&#8217;elenco delle intolleranze e richieste alimentari specifiche. Ci sono i vegani, i celiaci, i kosher, gli adoratori del Dio della Cenere, gli intolleranti ai latticini, i disfagici come me che mangiano solo pasti semi-liquidi altrimenti si intasano rovinando la serata ai presenti con i loro versi gutturali. Ci sono coloro che non possono mangiare verdura a foglia larga e, separatamente, quelli della intolleranza alle foglie strette. Quelli che non possono bere pompelmo perch\u00e8 attiva le sostanze dopa-sinergiche e danno via di matto. Ci sono gli allergici al burro di arachidi ed alle noci in generale ed ebbene si; persino gli intolleranti alla noce moscata. Se &#8211; come credo &#8211; tra gli invitati ci sono anche degli indiani d&#8217;America, questi sono intolleranti all&#8217;alcool. (niente Bab\u00e0 al Rum nei dessert). Insomma se devi farla politicamente corretta perch\u00e8 in presenza di dignitari, fallo bene: un punto a sfavore.<\/p>\n<p>Noto poi con disappunto che malauguratamente non hanno inserito il francobollo per la busta da restituire con il modulo debitamente completato, fortunatamente per\u00f2 hanno messo telefoni ed indirizzi e-mail. Un punto a favore ed uno a sfavore.<\/p>\n<p>La mappa per arrivare in chiesa prima e al ricevimento poi, \u00e8 dettagliata e vicina parente di una caccia al tesoro per come \u00e8 minuziosamente descritta ogni singolo tratto di strada dai punti 1 al 20. Anche un Aborigeno Australiano arriverebbe senza sbagliare. Forse hanno davvero invitato un Aborigeno Australiano, non vorranno mica lasciare un intero continente scoperto. E poi stiamo parlando di una metropoli tentacolare di almeno 30.000 abitanti e la gente quando va da quelle parti si perde per sempre. Un punto a favore.<\/p>\n<p>Per il resto posso solo annotare che se a mio padre avessi proposto di mettere insieme una fiera\u00a0come questa al posto del tradizionale <em>invito + partecipazione<\/em> mi avrebbe disconosciuto come figlio. Mio padre non era relativamente sobrio, mio padre era sobrio assoluto. Avrebbe commentato che un siffatto tipo di invito sarebbe sembrato pi\u00f9 quello di una convention a Las Vegas o dell&#8217;inaugurazione di un outlet commerciale. Ma mio padre era nato nel 1915; oggi se mandi un invitino come quello del mio matrimonio non viene nessuno. Ora che ci penso Miriam ed io non avevamo voluto fare un matrimonio troppo tradizionale, c&#8217;erano soltanto degli amici dei rispettivi genitori, invitati <em>obtorto collo<\/em> altrimenti si offendevano, in chiesa eravamo una trentina e, a giudicare dall&#8217;et\u00e0 media dei partecipanti, sembrava un funerale. Altri tempi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanti anni fa venni invitato ad un matrimonio in Brasile; si trattava di una conoscenza di lavoro, erano stati molto gentili ad invitarmi e scrissi loro una lettera (Internet era ben lontano a venire) nella quale ringraziavo scusandomi perch\u00e8 non &hellip; <a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=7460\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-7460","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-apc"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7460"}],"version-history":[{"count":20,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7460\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7487,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7460\/revisions\/7487"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}