{"id":5885,"date":"2014-01-07T19:38:33","date_gmt":"2014-01-07T18:38:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=5885"},"modified":"2014-01-07T21:59:48","modified_gmt":"2014-01-07T20:59:48","slug":"belin","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=5885","title":{"rendered":"Belin."},"content":{"rendered":"<p>Il decollo da Newark \u00e8 stato avvincente, vento forte. Le prime due ore di volo pare siano state altrettanto intense, gli assistenti di volo legati alle sedie perch\u00e8 i sobbalzi non permettevano di servire il pasto. Ma io dopo 30 minuti dal decollo dormivo pesantemente grazie al zolpidem tartrato che avevo ingerito come sempre dopo aver superati i 2.000 metri di quota.<\/p>\n<p>Intanto scopro che in Italia siamo convinti che da 4 giorni il sindaco di New York stia ancora spalando la neve dal vialetto di casa sua, senza interruzione. L&#8217;immagine \u00e8 forte, vende bene e dunque viene ripetuta anche quando la neve a New York si \u00e8 sciolta completamente dopo la pioggia di domenica e luned\u00ec. Alcuni giornali italiani hanno scritto che le temperature hanno raggiunto nello stato di New York i -50\u00b0. Hanno copiato pari pari le notizie della CNN Usa,\u00a0 solo che cos\u00ec come scritte, in USA le temperature si riferiscono al wind chill, o temperatura percepita in funzione del vento, e gradi Fahrenheit, non gradi centigradi. E&#8217; come sei io scrivessi che:<\/p>\n<blockquote>\n<h3>&#8220;Eccezionale; informo tutti che la temperatura del buco del sedere di Stefano \u00e8 di 100 gradi&#8221;.<\/h3>\n<\/blockquote>\n<p>Certamente il dato \u00e8 corretto, ma per mia fortuna non \u00e8 espresso in gradi centigradi; <div class='dropshadowboxes-container dropshadowboxes-center ' style='width:100%;'>\r\n                            <div class='dropshadowboxes-drop-shadow dropshadowboxes-rounded-corners dropshadowboxes-inside-and-outside-shadow dropshadowboxes-lifted-both dropshadowboxes-effect-default' style='width:100px; border: 1px solid #dddddd; height:; background-color:#ffffff;    '>\r\n                            100\u00b0F = 37\u00b0C\r\n                            <\/div>\r\n                        <\/div><\/p>\n<p>L&#8217;esistenza contestuale in questo pianeta di almeno due unit\u00e0 di misura per la temperatura, entrambe utilizzate diffusamente, per molti giornalisti italiani \u00e8 un dettaglio talmente difficile da comprendere da diventare superfluo.<\/p>\n<p>A Genova Aereoporto Colombo Cristoforo ci sono i bracci per l&#8217;imbarco e lo sbarco dei passeggeri come negli aeroporti importanti. Per\u00f2 il nostro aereo era troppo piccolo per essere servito dal braccio, meno male che non pioveva o quasi. Un funzionario della dogana mentre passavo mi ha lanciato uno sguardo che a me \u00e8 sembrato pieno di rancore, come se dovessi sentirmi in colpa per qualcosa. Qualcuno, secondo la mia <em>modesterrima<\/em> opinione, dovrebbe suggerire a questi individui di mostrare un volto pi\u00f9 sorridente ai passeggeri in arrivo. Qualcuno dica a loro che esistono delle vie di mezzo tra il sorriso beota ed il grugnito, espressioni di vago benvenuto con le quali il ruolo istituzionale di ufficiale di polizia non viene messo in discussione, semplicemente si assume un volto pi\u00f9 cordiale, che non guasta mai. (Forse con l&#8217;esclusione di Genova e dei paesi sotto dittatura dove il sorriso \u00e8 considerato una debolezza o un affronto o chiss\u00e0 cosa).<\/p>\n<p>Infine, tiro un sospiro di sollievo perch\u00e8 il tassista non aveva il telepass, sarebbe stato un insulto a quei minatori filippini che il telepass non se lo possono permettere. Ormai siamo in pochi a resistere alla tentazione diabolica del telepass, tenete duro!<\/p>\n<p>Welcome home, motherfucker.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il decollo da Newark \u00e8 stato avvincente, vento forte. Le prime due ore di volo pare siano state altrettanto intense, gli assistenti di volo legati alle sedie perch\u00e8 i sobbalzi non permettevano di servire il pasto. 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