{"id":5266,"date":"2013-11-15T01:27:12","date_gmt":"2013-11-15T00:27:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=5266"},"modified":"2013-11-16T14:31:34","modified_gmt":"2013-11-16T13:31:34","slug":"bird-feeder","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=5266","title":{"rendered":"Bird feeder."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5295\" alt=\"ilny\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/ilny.jpg\" width=\"29\" height=\"26\" \/>Sul terrazzino non possiamo tenere piante, bench\u00e8 ci piacerebbe. Durante le nostre lunghe assenze morirebbero, di freddo, di caldo e\/o di sete. Oppure si svilupperebbero troppo, oppure non potremmo toglierle se viene qualche uragano. Insomma per garantirci un po&#8217; di privacy la siepe \u00e8 di plastica e pure i due bossi.<\/p>\n<div id=\"attachment_5267\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5267\" class=\"size-full wp-image-5267\" alt=\"Bird feeder\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/plasti.jpg\" width=\"450\" height=\"363\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/plasti.jpg 450w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/plasti-300x242.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><p id=\"caption-attachment-5267\" class=\"wp-caption-text\">Bird feeder<\/p><\/div>\n<p>Allora per rendere pi\u00f9 naturale il terrazzino ho messo qualcos&#8217;altro di plastica riciclata, ma \u00e8 un bird feeder, un alimentatore per uccelli. Sticazzi pennuti e piumati.\u00a0 Ma non ho fatto una bella cosa, anzi \u00e8 un errore, da tutti i punti di vista. Bisogna smetterla di far finta di amare la natura solo perch\u00e8 si mettono quattro semi di merda per altrettanti uccellini del cazzo. Ecco perch\u00e8:<\/p>\n<ol>\n<li>Intanto i semi che si danno agli uccelli non sono rintracciabili come filiera. Dunque possono essere semi di piante geneticamente modificate, si trasmette pertanto la modificazione agli uccelli che poi si modificano a loro volta.<\/li>\n<li>Gli uccelli che trovano da mangiare cos\u00ec <em>gratis et amore dei<\/em> si abituano a non farsi il culo per mangiare e poi ingrassano, diventano obesi e muoiono sotto le macchine.<\/li>\n<li>Inoltre gli uccellini dovrebbero starsene in campagna, non nelle nostre inquinate citt\u00e0 umane. Insomma prima li si inganna con la premessa di cibo facile, questi citrulli creduloni e facilotti arrivano in massa, si ammalano per l&#8217;inquinamento e muoiono.<\/li>\n<li>Gli uccellini che sopravvivono all&#8217;inquinamento ed al colesterolo oltre che ai semi transgenici, hanno la possibilit\u00e0 di riprodursi, e questo vuol dire pi\u00f9 cacciatori e questo vuol dire pi\u00f9 armi, dunque dare da mangiare agli uccellini alimenta i bilanci dei produttori di armi ed accessori.<\/li>\n<li>L&#8217;albero che l&#8217;ex sindaco Bloomberg ha fatto mettere al Rockefeller Center pochi giorni fa \u00e8 gigantesco e molti uccellini, dopo aver mangiato i miei semi, ci andranno. Ma il nuovo sindaco progressista Di Blasio far\u00e0 mettere un alberello ecosolidale di plastica riciclata alto tre metri sotto il quale chiamer\u00e0 Manu Ciao a cantare &#8220;<em>Me gusta la lasagna<\/em>&#8220;. Gli uccellini ai quali oggi do a mangiare torneranno tra un anno e, non trovando pi\u00f9 l&#8217;albero di Bloomberg, moriranno di delusione ma prima sommergeranno di guano Manu Ciao e le sue fottutissime lasagne.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul terrazzino non possiamo tenere piante, bench\u00e8 ci piacerebbe. Durante le nostre lunghe assenze morirebbero, di freddo, di caldo e\/o di sete. Oppure si svilupperebbero troppo, oppure non potremmo toglierle se viene qualche uragano. 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