{"id":4036,"date":"2013-05-18T05:34:13","date_gmt":"2013-05-18T04:34:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=4036"},"modified":"2013-05-20T07:56:02","modified_gmt":"2013-05-20T06:56:02","slug":"vento-portami-via-con-te","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=4036","title":{"rendered":"Vento, portami via con te."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4037\" alt=\"vento\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/vento.gif\" width=\"550\" height=\"427\" \/><\/p>\n<p>Ostro intenso, come talvolta capita da queste parti. Rami caduti, anche qualche albero di acacia si \u00e8 spezzato, ho dovuto rinforzare gli ormeggi ad alcune giovani piante, stamattina invece c&#8217;\u00e8 calma e sticazzi. E 9,4\u00b0 centigradi, fa freddino eccheccavolo, meno male che sta spuntando il sole.<\/p>\n<div id=\"attachment_4040\" style=\"width: 330px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4040\" class=\"size-full wp-image-4040\" alt=\"Sole, per l'appunto.\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Picture0021.jpg\" width=\"320\" height=\"240\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Picture0021.jpg 320w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/Picture0021-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><p id=\"caption-attachment-4040\" class=\"wp-caption-text\">Sole, per l&#8217;appunto.<\/p><\/div>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Aggiornamento vento.<\/strong><\/span> anche la domenica \u00e8 stata ventosa. Ho anche evitato la discussione con un amico che sostiene, senza ridere, che il Libeccio altro non sarebbe che il Maestrale che rimbalza sulla Corsica e picchia contro la Liguria. In realt\u00e0 il Libeccio \u00e8 davvero un derivato del Maestrale del Golfo del Leone, ma non che rimbalza sulla Corsica, suvvia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4047\" alt=\"vento2\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/vento2.jpg\" width=\"544\" height=\"433\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/vento2.jpg 544w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/vento2-300x238.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 544px) 100vw, 544px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Addendum:<\/strong><\/span> ecco una mappa interessante che conservo perch\u00e8 non si sa mai. Il Libeccio che valica gli Appennini e si spinge sulla Pianura Padana per una ventina di km, poi sparisce.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4049\" alt=\"libeccio\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/libeccio.jpg\" width=\"620\" height=\"496\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/libeccio.jpg 620w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/libeccio-300x240.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p>Avevo delle perplessit\u00e0 sulla dinamica dei fluidi applicata alla meteorologia, dunque ho chiesto spiegazioni ad un amico, meteorologo vero, non quelle patacche di imbonitori talvolta sensazionalisti che si vedono in televisione o si leggono sui giornali, Lorenzo Catania \u00e8 il suo nome e ci conosciamo da tempo grazie alle frequentazioni su forum di meteorologia. Ecco la sua risposta:<\/p>\n<p><span style=\"color: #888888;\"><em>&#8220;Succede questo: innanzitutto il Libeccio ne farebbe a meno di doversi fare la salita lungo il crinale dell&#8217;Appennino, perch\u00e9 dispendioso dal punto di vista energetico. Per\u00f2 la massa d&#8217;aria che arriva da dietro spinge parecchio, e quindi in qualche modo deve comunque salire per poi rovesciarsi sul versante emiliano e romagnolo. Qui, una volta finita la caduta rallenta un po&#8217; e continua la sua corsa verso il centro della depressione (lontana, a nord delle Alpi) viaggiando verso il Veneto e poi il Friuli.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"><em>Quello che succede tra basso Piemonte e Liguria di centro-ponente \u00e8 invece in larga parte dovuto ad un altro effetto: nelle ore centrali del giorno la Pianura Padana si scalda, l&#8217;aria diventa instabile e tende a salire verso l&#8217;alto, quindi la pressione al suolo tende a calare. Allora viene richiamata aria da sud per colmare il vuoto (difficile farlo da nord oggi, perch\u00e9 comunque a nord delle Alpi c&#8217;\u00e8 una bassa pressione, e si andrebbe contro la Fisica), ed ecco che quindi dalla met\u00e0 della mattinata in poi il Libeccio riesce a traboccare dall&#8217;Appennino Ligure verso il basso Piemonte e il Pavese, per poi estendersi anche ad altre zone mano a mano che ci si addentra nel pomeriggio. <\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #888888;\"><em>Ma anche in questo caso il vento arriva in caduta dall&#8217;Appennino, e quindi \u00e8 stabile. Lungo il fronte di contatto tra le due masse d&#8217;aria comunque l&#8217;aria in arrivo dal mare &#8211; che \u00e8 umida nonostante la tenue caduta dalle montagne &#8211; viene forzata a salire in alto per l&#8217;instabilit\u00e0 della massa d&#8217;aria che si trova davanti. E quindi la traccia al suolo viene a mancare improvvisamente.&#8221;<\/em><\/span><\/p>\n<p>Grazie Lorenzo, sei davvero bravo ed esauriente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ostro intenso, come talvolta capita da queste parti. Rami caduti, anche qualche albero di acacia si \u00e8 spezzato, ho dovuto rinforzare gli ormeggi ad alcune giovani piante, stamattina invece c&#8217;\u00e8 calma e sticazzi. 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