{"id":30457,"date":"2026-01-19T15:22:04","date_gmt":"2026-01-19T14:22:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=30457"},"modified":"2026-01-19T15:22:04","modified_gmt":"2026-01-19T14:22:04","slug":"il-traduttore-on-line-funziona-bene","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=30457","title":{"rendered":"Il traduttore on line funziona bene."},"content":{"rendered":"\n<p>Ho fotografato una pagina del mio Kindle che voglio conservare. Poi ho preso l&#8217;immagine e &#8216;ho messa sul traduttore di Google ed \u00e8 venuta fuori un traduzione in italiano corrente.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a pochi anni fa, la traduzione non si sarebbe potuta fare da una immagine che contiene il testo, ma soprattutto sarebbe venuta fuori una cosa orrible, perch\u00e8 la costruzione della frase in inglese \u00e8 molto diversa da come sarebbe scritta in italiano. Qualcosa del tipo<\/p>\n\n\n\n<p><em>How old are you? &#8212;> Quanto vecchio sei?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quanti anni hai? &#8212;> How many years you have?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Come stai?&#8212;> How stay?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cit.<\/strong> Elio e le storie tese.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:54% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"476\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/20260119_120557.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30458 size-full\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/20260119_120557.jpg 500w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/20260119_120557-300x286.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>\u00c8 una sorta di legge non scritta tra gli esseri umani gentili elogiare i bambini anche quando sembrano vecchi macachi stitici e raggrinziti, perch\u00e9 sappiamo tutti che una mamma spaventata ha appena fatto uno sforzo da mammut per spingere fuori un grosso sacco di patate da un buco grande a malapena quanto una patatina. \u00c8 quasi morta nello sforzo, e tutti noi vogliamo essere gentili nei suoi confronti, quindi le diciamo che il frutto del suo lavoro, il suo brutto bambino, \u00e8 splendido e grazioso, quando molto spesso \u00e8 davvero orribile da togliere il fiato!<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Ci deve essere di mezzo l&#8217;intelligenza aritificiale o qualche diavoleria simile. Ed io resto sempre affascinato. Quando per lavoro ho dovuto iniziare a tradurre ambosensi, i primi traduttori on line erano isterici.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;altro capitolo che varrebbe la pena salvare solo per vedere come diavolo riesce il traduttore a comporre un inglese-inglese con i suoi vocaboli poco in uso ma accuratissimi, a volte intraducibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il libro in questione;  Dear Fatty, di Dawn French.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"50\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/esti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4551\" style=\"width:200px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>PS. Oggi sto meglio ma la voce va e viene, e quando c&#8217;\u00e8, sembra un lamento in anossia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho fotografato una pagina del mio Kindle che voglio conservare. 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