{"id":30102,"date":"2025-11-25T13:18:13","date_gmt":"2025-11-25T12:18:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=30102"},"modified":"2025-11-25T13:18:13","modified_gmt":"2025-11-25T12:18:13","slug":"follow-up","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=30102","title":{"rendered":"Follow up"},"content":{"rendered":"\n<p>Delle mie vicende sito web-webcam. Mi annoto queste stupidaggini per poi ricordare la data nella quale sono avvenute. Il problema \u00e8 che per\u00f2 poi se le cerco non le trovo, dunque alla fine il tutto si riduce ad uno spreco di bites, corrente elettrica, spazio sui server.<\/p>\n\n\n\n<p>La rivisitazione delle pagine del sito stefanome avrebbe lo scopo di togliere tutte le ridondanze che in questi anni ho prodotto utilizzando un linguaggio infantile ed obsoleto. E soprattutto, arricchire le possibilit\u00e0 di utilizzo con alcune implementazioni che ora mi sono precluse. Il ragazzo che qualche anno fa aveva aggiunto delle funzioni utilizzando un sistema a me totalmente oscuro, ha fatto un bel lavoro. Tuttavia volendo aggiungere delle nuove funzioni specifiche, il mio amico al quale mi sono rivolto ha incontrato un ostacolo insormontabile. Quello che si pensava di poter fare \u00e8 impossibile per dei limiti operativi imposti dal provider Aruba. Allora il progetto \u00e8 al palo. Ci sarebbe una soluzione radicale, che il mio amico programmatore mi ha spiegato a voce e poi ribadito con un messaggio WhatsApp.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho capito leggermente di pi\u00f9 della soglia del picocazzo. Per\u00f2 da autistico-manicale dell&#8217;ordine e della razionalit\u00e0, l&#8217;idea di avere tutto nuovo, aggiornato, pulito e con nuove esaltanti funzioni, mi piace molto.<\/p>\n\n\n\n<p>Devo scegliere; o restare cos\u00ec ma dover fare dei compromessi su alcune idee che ho in testa, oppure fare il salto di qualit\u00e0. Se la cosa dovesse andare in porto, e se no ho capito lucciole per lanterne, avr\u00f2 il mio server privato, che pare sia molto meglio di condividere un hosting con chiss\u00e0 quante altre beline che scrivono cazzate su internet. Non so bene in cosa consiste un server privato; mi immagino una stanza con un grosso calcolatore elettronico con sopra il mio nome, cognome e l&#8217;avviso &#8220;non toccare&#8221; e poi un codazzo di servitori a me dedicati che lo controllano, lo puliscono e fanno gli aggiornamenti quando serve. Sar\u00e0 come essere un latifondista del web, il mio server \u00e8 come la mia terra, sconfinata di tarabites e piena delle mia fotografie, files, questo blog sfigato e puttanate varie. Sto aspettando che Alessandro, questo il nome dell&#8217;amico, mi dia le informazioni necessarie per comperare un dominio nuovo e con chi devo aprire una utenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandro, due parole a corollario, \u00e8 un ragazzo che nei primi degli anni 2000 avevo conosciuto tramite la partecipazione ad un forum di meteorologia. Il forum era frequentato da una moltitudine di persone diversissime tra di loro ma con una passione comune per il tempo, le perturbazioni, la pioggia e la neve. Siamo sempre restati in contatto, ora lui lavora in una societ\u00e0 che gestisce stazioni meteo, webcam on line ed \u00e8 di fatto un programmatore di professione, ecco perch\u00e8 quando mi parla di server e routine php usa un linguaggio che a me sembra pi\u00f9 una superscazzora, a me ostile.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ultimo, la sua fidanzata pare faccia una Kachapuri favolosa. Sono anni che io inseguo l&#8217;idea di andare in un ristorante etnico a New York che ha questa roba nel menu, ci sono pure le fotografie. Poi me ne dimentico sempre ma almeno non do scossoni al mio colesterolo.<\/p>\n\n\n\n<p>In merito alle mie manie informatiche, seguiranno aggiornamenti non richiesti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"65\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18393\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3-300x30.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ho parlato con l&#8217;installatore che qualche anno fa aveva installato la parabola di Eolo a Grange Sises. Gli ho parlato mentre era in una zona dove il segnale telefonico rimbalzava tra le montagne e dunque ho fatto fatica a seguire tutto, ma per sommi capi lui dice che non serve praticare un secondo foro nel muro, non serve neppure allargare il foro esistente. Per\u00f2 il nuovo cavo va passato senza lo spinotto e dunque il cavo si taglia e poi lui attesta il cavo ed il gioco \u00e8 fatto. Se non ho capito male. Grazie alle mie sconfinate capacit\u00e0 tenciche, con un po&#8217; di pazienza potrei attestare il cavo di rete, ma avendolo gi\u00e0 fatto alcune volte, poi lo so come va a finire; A) non riesco a far passare il nuovo cavo nel buco. B) Ci metto due ore ad attestare il cavo e poi non funziona.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:32% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"162\" height=\"321\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rete.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-30103 size-full\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rete.jpg 162w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/rete-151x300.jpg 151w\" sizes=\"auto, (max-width: 162px) 100vw, 162px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>Spero che il tecnico riesca a fare un salto altrimenti mi dovr\u00f2 imbarcare nella procedura che comprende mettere nella sequenza corretta i diversi microscopici cavetti, ciascuno identificabile con un diverso colore della guaina. Li prendo tra l&#8217;indice ed il pollice (quest&#8217;ultimo per fortuna ancora opponibile) e mentre lo faccio me ne scappa uno, poi due, li rimetto a posto ma mi accorgo che ce ne souno due invertiti, poi mentre infilo il tutto nello spinotto mi scappano dalla presa perch\u00e8 mi suda la mano oppure ho un crampo alle dita perch\u00e8 per la paura di farmi scappare un cavetto, esercito una pressione disumana. E poi quando ho crimpato il cavo mi accorgo che uno dei piccoli bastardi \u00e8 rimasto fuori, allora devo prendere un nuovo spinotto, tagliare via tutto e ricominciare da capo. <\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Delle mie vicende sito web-webcam. Mi annoto queste stupidaggini per poi ricordare la data nella quale sono avvenute. 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