{"id":29724,"date":"2025-10-12T18:11:35","date_gmt":"2025-10-12T17:11:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=29724"},"modified":"2025-10-12T18:11:35","modified_gmt":"2025-10-12T17:11:35","slug":"fine-settimana-produttivo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=29724","title":{"rendered":"Fine settimana produttivo."},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/anda.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29725 size-full\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/anda.jpg 500w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/anda-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>La testiera del letto dove ho dormito per almeno quindici mesi di settembre quand&#8217;ero bambino, nella casa di campagna dei nonni. Solo in tarda et\u00e0 mi \u00e8 venuto il sospetto che il disegno in ferro battuto che compone la testiera rappresentasse una ghianda allegoricamente sorretta da due uccelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non \u00e8 un doppio senso questo, allora non non so cosa sia.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Ho la sensazione di aver gi\u00e0 messo on line una foto della testiera del letto. L&#8217;occasione per citarla si \u00e8 comunque ripresentata adesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 stata una raccolta di ghiande sotto alcune querce. Erano destinate al Cerchio Incolto, dove da mesi getto a caso ogni sorta di seme, dai Carpini ai Frassini, Aceri Campestri, Tigli.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono querce che sotto le fronde hanno un tappedo di ghiande, altri esemplari nemmeno una. Delle ghiande a terra, nove su dieci hanno al proprio interno l&#8217;animaletto sviluppatosi dopo che un genitore ha fatto un buco e vi ha posto un feto. (terminologia a caso)<\/p>\n\n\n\n<p>Il buco si vede bene e nel caso di dubbio, basta premere leggermente la ghianda tra le dita; se cede e si schiaccia \u00e8 inutilizzabile.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/svangare-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/svangare-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29726\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/svangare-1024x576.jpg 1024w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/svangare-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/svangare-768x432.jpg 768w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/svangare-1536x864.jpg 1536w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/svangare-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Oggi altro impegno superfluo e faticoso. Quel triangolino dove avevo seminato fiori di campo lo scorso maggio; non \u00e8 venuto fuori un fiore che \u00e8 uno, a parte quelli che crescono nel prato intorno, quelli gialli. Meglio di niente, ma sulle buste ci sono immagini di prati fioriti con decine di fiori colorati in modo diverso. Ecco, io voglio questo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_112700.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29729\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_112700.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_112700-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Adesso ci riprovo; questa volta non ho ordinato semi su Amazon, li sono andati a prendere dal Consorzio Agrario. Tra le varie opzioni ho scelto la confezione che riporta &#8220;universale &#8211; zone difficili&#8221;. Non devo interrarli; sul terreno sminuzzato li spargo, poi ravano un po&#8217; con il raccogli-foglie ed infine innaffio a pioggia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_125632.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29731\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_125632.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_125632-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Togliere le varie erbe cresciute nel triangolo, che poi \u00e8 una sorta di trapezio scaleno, non \u00e8 stato un lavoro veloce. Ho dovuto zappare e poi sminuzzare la terra e poi togliere le erbe con le proprie radici una per una, due carriolate di residui per 6 mq. di terra. Lavorare la terra a mani nude \u00e8 un lavoro durissimo. Ci metter\u00f2 settimane a togliermi la terra da sotto le unghie. Mi vengono in mente i contadini prima della rivoluzione industriale. Il novanta per cento della popolazione fino alla fine del 1800 era formata da contadini (invento). Zappa, vanga, rastrello e, per i pi\u00f9 benestanti, due bovini con un aratro. Che culo. E se non facevi il contadino, magari facevi il soldato per il tuo signorotto locale quando doveva farer la guerra al signorotto confinante.<\/p>\n\n\n\n<p>Zappando il terreno sono emerse quattro ghiande di quercia. Sono le pi\u00f9 belle che ho trovato; lisce, pulite, sanissime. Credo che le abbiano portate le Ghiandaie, perch\u00e8 di querce con ghiande li intorno non ce ne sono. Ho anche trovato sul terreno un riccio di castagna. Il castagno pi\u00f9 vicino che conosco \u00e8 a tre chilometri di distanza, forse ce ne sono altri ma io non li vedo e non sono nel mio terreno dunque come \u00e8 arrivato li, proprio li?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_114857.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-29730\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_114857.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/20251012_114857-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In genere quando faccio questi  lavori, arrivano animaletti anche da Asti e Vercelli a scavare, mangiare i semi, fare danni insomma. Uccelli, millepiedi, formiche, talpe, castori, pterodattili. Ecco forse perch\u00e8 non nasce mai una sega, unitamente al fatto che i semi potrebbero essere maffi e\/o sbaglio stagione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 anche la stagione in cui quando cammini nel bosco senti le foglie che, quando si staccano dal ramo, cadono prima su rami pi\u00f9 bassi e poi per terra. Evviva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La testiera del letto dove ho dormito per almeno quindici mesi di settembre quand&#8217;ero bambino, nella casa di campagna dei nonni. 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