{"id":2628,"date":"2013-01-03T17:07:25","date_gmt":"2013-01-03T16:07:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=2628"},"modified":"2013-01-04T01:49:20","modified_gmt":"2013-01-04T00:49:20","slug":"il-dito-pollice","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=2628","title":{"rendered":"Il dito pollice."},"content":{"rendered":"<p>Mi sono accorto che \u00e8\u00a0pi\u00f9 importante di quello che pensavo. Nella costa est degli Stati Uniti l&#8217;aragosta costa pi\u00f9 o meno come il pollo. Dunque ogni tanto si pu\u00f2 mangiare aragosta senza venir colti da quel senso di colpa tipico di quando si ha la sensazione di sprecare i soldi.<\/p>\n<div id=\"attachment_2629\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/arago.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2629\" class=\"size-full wp-image-2629\" alt=\"Tante, un vero genocidio.\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/arago.jpg\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/arago.jpg 400w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/arago-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2629\" class=\"wp-caption-text\">Tante, un vero genocidio.<\/p><\/div>\n<p>Dalle parti della costa est USA \u00e8\u00a0sbagliato pensare che solo un reddito abbondante possa concedere al bovino umanoide di mangiare aragosta. Qui ci sono gli allevamenti e le catene di fast food che servono aragosta. Se io volessi vantarmi dicendo &#8220;figa, quando sono a New York mangio aragosta&#8221; \u00e8 come se dicessi &#8220;tette, quando sono a Basaluzzo mangio pollo bollito&#8221;.\u00a0Bisogna, certo, prendere la metropolitana ed andare a far spesa in un mercato del pesce in una zona della citt\u00e0 non tanto rinomata, altrimenti, soprattutto sotto Natale, i prezzi decollano. Alla fine, con l&#8217;equivalente di 20 Euro a testa ci si toglie la voglia di aragosta per un bel po&#8217;.<\/p>\n<p>La bollitura dell&#8217;animale\u00a0\u00e8 una pratica che preferisco non fare perch\u00e8 non sono dotato di una pentola abbastanza capiente da metterci una aragosta intera, non vorrei doverla cuocere met\u00e0 per volta:\u00a0\u00a0prima la immergo con la testa e poi quando la testa \u00e8 cotta la inverto e la immergo\u00a0con la coda ? Oppure la devo spezzare in due da viva e comprimerla dentro una pentola troppo piccola mentre questa povera bestia si agita. E poi l&#8217;odore di pesce che invaderebbe il quartiere, gli schizzi che arriverebbero fin sul soffitto e renderebbero la cucina un locale da sigillare con una colata di cemento come il reattore di Chernobyl. No; questi mercati hanno sistemi per cui l&#8217;uccisione si consuma in pochi istanti e spero senza agonia. Soffre di pi\u00f9 un pesce preso all&#8217;amo, un tacchino che devo inseguire con la scimitarra in mano, tutti gli acari che schiaccio nel letto quando mi giro.<\/p>\n<p>Dunque si compra l&#8217;aragosta gi\u00e0 bollita, la si mette in forno per riscaldarla solo un pochino, si scalda il burro salato in modo che si sciolga dentro una scodellina ed il gioco\u00a0\u00e8 fatto. Insomma, non proprio, bisogna prima rompere\u00a0le chele e la corazza per tirar fuori la carne. Ed \u00e8 qui che mi faccio male. Le chele non solo sono dure, ma sono piene di spunzoni taglienti. Chi fa questo di mestiere ci mette pochi istanti senza subire danni. Io ci metto molto pi\u00f9 tempo e mi riempo le mani di piccole lacerazioni e taglietti,\u00a0tra cui uno nel pollice vicino all&#8217;unghia.<\/p>\n<div id=\"attachment_2631\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/finger.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2631\" class=\"size-full wp-image-2631\" alt=\"Disgustorama.\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/finger.jpg\" width=\"400\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/finger.jpg 400w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/finger-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2631\" class=\"wp-caption-text\">Disgustorama.<\/p><\/div>\n<p>Ho dovuto mettermi un cerotto, anzi due perch\u00e8 il punto del taglio lo impone. Non \u00e8 una medicazione riuscita bene nonostante mio fratello sia ginecologo. Lui generalmente non mette cerotti alle pazienti, non che io sappia almeno. Non credo ci siano cerotti utilizzati in ginecologia, oh, magari sbaglio e di cerotti ad uso intimo ne sono piene le farmacie.<\/p>\n<p>Un pollice incerottato non funziona sul tablet touch screen. Ci sar\u00e0 una app che riconosce il cerotto e, sospettando qualcosa di losco, non consente la digitazione. Quando si ha una mano totalmente impegnata in altre faccende e si ha solo il pollice per rispondere ad una chiamata, non si riesce a rispondere. Ho scoperto che la superficie del touch screen sente quel minimo di umidit\u00e0 e calore che non pu\u00f2 mancare in tutte le dita sane. Forse avrei potuto usare il mio simil dito centrale, che oltre ad essere senza unghia, potrebbe avere le caratteristiche che il table riconoscerebbe. Tutto sommato sono felice di non aver provato.\u00a0Bisognava che il cerotto fosse leggermente umido. Come inumidire un cerotto ? Mettendosi il dito in bocca. Ma\u00a0\u00e8 antigienico. Dove trovare altra umidit\u00e0 a portata di mano ? Nel NASO, ma il pollice\u00a0\u00e8 troppo grande e la narice troppo piccola. Allora si pu\u00f2 tentare\u00a0poco sotto l&#8217;osso sacro. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 il rischio che, costretto tra i glutei, il cerotto si sfili. Inoltre la mano diventa a quel punto socialmente inaccettabile, vietata la stretta ed anche il <em>high five<\/em> (che odio). Un buon compromesso credo potrebbe essere rappresentato dalle facilities offerte in tal senso del mondo femminile; c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 spazio di manovra, il rischio che il cerotto si sfili\u00a0\u00e8 limitato, si pu\u00f2 far finta di niente durante l&#8217;operazione, pu\u00f2 anche essere divertente. \u00a0Certo, anche in questo ambito ci sono dei rischi sanitari, ma molto meno. Il tricomonas\u00a0\u00e8 inodore e l&#8217;humus tende a formare una pellicola resistente, \u00a0anticamente veniva usato come il bianco d&#8217;uovo, tranne per fare le omelettes. Bisogna per\u00f2 sinceramente dire che la collaborazione che si ottiene alla richiesta di contribuire all&#8217;umidificazione del dito incerottato \u00e8 tutta da verificare. Ecco perch\u00e8 alla fine mi sono tolto il cerotto, ho fatto prima.<\/p>\n<p>Ieri sera siamo stati in un ristorante turco, una mia amica alla fine ha preso un dolce. La spiegazione data dalla cameriera sulla natura del dolce\u00a0\u00e8 stata quantomai approssimativa. Non era cattivo, una tavoletta grigiastra di consistenza indefinibile, anche il gusto lasciava trasparire elementi di difficile identificazione. Di nuovo interrogata sul soggetto, la cameriera ha ammesso che non aveva idea di cosa fosse, ma le ricordava quando si ruppe l&#8217;urna contenente le ceneri dello zio morto un anno prima. Ora, seriemente, amici turchi; non penserete davvero di entrare nella CEE se non volete dire come fate i vostri dolci, vero ?<\/p>\n<div id=\"attachment_2518\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/GiveS.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2518\" class=\"size-full wp-image-2518\" alt=\"Sticcazzimetro 1.5\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/GiveS.gif\" width=\"250\" height=\"194\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2518\" class=\"wp-caption-text\">Sticcazzimetro 1.5<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sono accorto che \u00e8\u00a0pi\u00f9 importante di quello che pensavo. Nella costa est degli Stati Uniti l&#8217;aragosta costa pi\u00f9 o meno come il pollo. 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