{"id":23971,"date":"2022-11-05T01:14:32","date_gmt":"2022-11-05T00:14:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=23971"},"modified":"2022-11-05T01:14:32","modified_gmt":"2022-11-05T00:14:32","slug":"la-focaccia-col-formaggio-di-manhattan","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=23971","title":{"rendered":"La focaccia col formaggio di Manhattan."},"content":{"rendered":"\n<p><strong>&#8220;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.piccolacucinagroup.com\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.piccolacucinagroup.com\/\" target=\"_blank\">Piccola cucina<\/a>&#8220;.<\/strong> Ci sono passato davanti quasi casualmente e, seppur senza prenotazione, abbiamo trovato un minuscolo tavolino sul marciapiede tra il prefabbricato COVID sulla sede stradale e la botola che porta al seminterrato dentro la quale i fornitori scaricano le provviste. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"727\" height=\"531\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/piccola.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-23983\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/piccola.png 727w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/piccola-300x219.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 727px) 100vw, 727px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il prefabbricato anti COVID, foto di Google Map.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Proprio quando ci siamo seduti ne sono arrivati cinque con un numero significativo di scatoloni, la lingua parlata tra i camerieri ed i corrieri era un terzo spagnolo, un terzo inglese ed un terzo italiano. Quello che scaricava i cartoni dentro lo scivolo della botola sul marciapiede urlava come un ossesso a quello dentro il basement, probabilmente sordo come una campana. Il traffico era bloccato, per diversi minuti a fianco dalla baracca stradale anti covid c&#8217;\u00e8 stato un grosso camion frigorifero che faceva un rumore assordante. Nello scampolo di marcapiede libero tra la mia sedia e la botola con gli scatoloni ed i corrieri ed i loro carrelli si formava la coda dei passanti. Il caos o, in altre parole, New York. Poi i fornitori se ne sono andati, il coperchio di ferro pesantissimo che chiude la botola  \u00e8 caduto con il rumore di un tuono, il traffico si \u00e8 sbloccato ed \u00e8 tornato il silenzio, ossia il solito rumore di sottofondo di Midtown che tanto silenzioso proprio non \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>La signora che \u00e8 venuta a prendere l&#8217;ordinazione \u00e8 probabilmente una second generation italiana, parla italiano con la caratteristica intonazione american-meridionale. In alcuni ristoranti italiani hanno una forma di pruderie che porta i titolari a parlare in inglese, se poi provi a parlare loro in italiano li metti nel panico perch\u00e8 i camerieri sono quasi tutti ispanici ed io mi guardo bene dal parlare in italiano perch\u00e8 non voglio metterli in imbarazzo. E poi &#8220;filetto mignone&#8221; proprio non suona bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad onor del vero io rifuggo i ristoranti italiani, di tutta New York ne ho provati direi non pi\u00f9 di tre in tredici anni. Non perch\u00e8 non si mangia bene, anzi. Ma in questo ristorante italianissimo c&#8217;era un articolo che dovevo provare. La focaccia col formaggio di Recco.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/fugassa-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-23972\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/fugassa-1.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/fugassa-1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La pasta \u00e8 un po&#8217; diversa da quella di Recco, il bordo \u00e8 relativamente duro e croccante. Ci buttano sopra un po&#8217; di erbetta che non c&#8217;entra proprio ma che per fortuna non si sente. Per\u00f2 \u00e8 insindacabilmente focaccia col formaggio ed \u00e8 molto simile a quella che viene servita a Recco. Insomma \u00e8 buona. Voto 7 pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la signora \u00e8 tornata per chiedere se andava tutto bene, le ho detto che la focaccia era buona e che io ero di Genova. Allora s&#8217;\u00e8 messa a raccontare; il titolare \u00e8 un siciliano che per ragioni nobili ed encomiabili ha deciso di proporre la focaccia col formaggio di Recco ai neworkesi. Forse \u00e8 la prima volta che qualcuno ci riesce. Per settimane e settimane ha fatto esperimenti per riuscire a combinare la pasta ed il formaggio disponibile in loco che doveva essere a buon mercato ed in quantit\u00e0 abbondanti. E poi doveva insegnare ai cuochi come si faceva, come si tira la pasta, il formaggio da mettere, l&#8217;olio di oliva giusto e la cottura. Sul men\u00f9 c&#8217;\u00e8 scritto &#8220;Fugassa&#8221; perch\u00e8 se scrivi focaccia gli americani si aspettano qualcosa di completamente diverso, e comunque quando un abitante locale chiede cosa \u00e8, la signora deve fornire una spiegazione esauriente per evitare situazioni antipatiche. Pare per\u00f2 abbia un discreto successo. Alla fine ci hanno portato due cannoli siciliani in omaggio, ho lasciato una super mancia ed arrivederci.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"65\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18393\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3-300x30.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"512\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-2022-11-04-173721.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-23979\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-2022-11-04-173721.png 717w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-2022-11-04-173721-300x214.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>E mentre io mangio focaccia di Recco a New York, una ritornante difficile da prevedere regala un po&#8217; di pioggia alla bassa alessandrina, proprio in quelle zone semi desertiche dove i miei adorati alberi stentano a crescere. Adesso pare che arrivi una alta pressione potente e persistente per diversi giorni, temperature di nuovo primaverili, insomma non \u00e8 la fine dell&#8217;incubo, ma prendiamo quello che viene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Piccola cucina&#8220;. 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