{"id":2121,"date":"2012-11-16T19:36:22","date_gmt":"2012-11-16T18:36:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=2121"},"modified":"2012-11-16T19:38:44","modified_gmt":"2012-11-16T18:38:44","slug":"un-toast","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=2121","title":{"rendered":"Un toast."},"content":{"rendered":"<p>Ogni sera per tornare a casa passo sotto le finestre di un piccolo ristorante \u00a0gestito da una coppia, di cui uno e l&#8217;addetto alla cantina dalla quale proviente una ampia selezione di buoni vini, l&#8217;altro \u00e8 lo chef. \u00a0<span style=\"line-height: 24px;\">Si, d&#8217;accordo; questo posto \u00e8 affine a quei locali fighetti dove non fanno il risotto ma il risottino, non ci sono i volgari spaghetti ma gli spaghettini, i gnocchettini, lo sformatino, la verdurina. Tendenzialmente trovo il vezzeggiativo in cucina una maledizione. \u00a0Porzioni risibili presentate in modo pretestuoso per un conto da capogiro servito con la presunzione dell&#8217;alta cucina. Vaffanculo ? Si, con trasporto; abbiamo la cucina pi\u00f9 buona del mondo e tu ristoratore ti inventi delle scemate perch\u00e8 le troffie col pesto sono popolari e volgari.<\/span><\/p>\n<p>Uno dei titolari che ti accoglie e viene a prendere gli ordini, non consente frizzi e lazzi al commensale, al quale chiede implicitamente di avvicinarsi al suo desco con umilt\u00e0, moderazione. Si capisce che pretende di essere ascoltato quando discerne sul menu concedendo solo un briciolo di trattativa, quanto basta per capire che il cliente ha una classe tale da a)\u00a0<span style=\"line-height: 24px;\">permettergli<\/span><span style=\"line-height: 24px;\">\u00a0<\/span>di entrare in quel ristorante b) apprezzare la cucina elaborata e ricercata. Al cliente \u00e8 concesso di fare poche domande, in base alle cui risposte laconiche deve capire di fronte a quale piatto meraviglioso si trova. Null&#8217;altro deve dimandare, ma sorridere e lasciarsi guidare dal maestro.<\/p>\n<p>Normalmente rigetto questo tipo di approccio, ma tutto sommato una volta ogni tanto mi presto a questa pantomima anche perch\u00e8 poi, in sostanza ed in definitiva, si mangia bene, non c&#8217;\u00e8 puzza di cucina, \u00e8 silenzioso, ci sono le<span style=\"line-height: 24px;\">\u00a0candele ed ampie finestre dalle quale di sera si vede quel meraviglioso presepe di luci che \u00e8 Genova vista da mezza collina. Ed il conto, per il locale che \u00e8, \u00e8 caro ma ragionevole.<\/span><\/p>\n<p>Dunque ogni tanto con Miriam ci andavo, \u00a0fino ad una sera in cui siamo andati con una coppia di amici. Lui \u00e8 una persona carissima, un vero amico. Lei \u00e8 una cara ragazza, ma \u00e8 anche una rompicoglioni di dimensioni planetarie. L&#8217;avvio di serata \u00e8 stato il peggiore possibile:<\/p>\n<p>&#8211; Lei: non ho molta fame, si potrebbe avere qualcosa di leggero, una piccolissima porzione, non saprei proprio, c&#8217;\u00e8 qualcosa di semplice perch\u00e8 proprio non ho appetito.<\/p>\n<p>&#8211; Lui (comproprietario): signora, se preferisce pu\u00f2 andare in un bar e farsi fare un toast.<\/p>\n<p>Gelo assoluto in tavola. Lui \u00e8 stato tremendamente maleducato, ma &#8211; lei &#8211; cosa cazzo vai a fare in un ristorante per dire che non hai fame ? E in<em> quel<\/em> tipo di ristorante poi. Se vai in trattoria il cameriere si gira dall&#8217;altra parte e la cosa finisce li. Non hai fame ? Beh cazzi tuoi. Ma non puoi dire al titolare di un ristorantino romantico che sei entrata li, hai a disposizione un men\u00f9 elaboratissimo pieno di vezzeggiativi e non solo non hai fame, ma vuoi qualcosa di leggero sottendendo che se non lo chiedi espressamente, ti arriveranno dei piatti contenenti cibi grassi, pesanti ed indigeribili. Non lo dici e basta. Prendi un antipasto che intanto in quei posti \u00e8 servito in porzioni ridotte ed un secondo tipo un <em>trancietto di branzinetto<\/em> e poi lo lasci mezzo li. \u00a0Senza contare che questa benedetta ragazza dice spesso di non aver fame, e poi finisce per prendere tutte le portate, il dolce, si beve da sola mezza bottiglia di vino e poi stramazza in auto al rientro. Alla faccia di chi aveva detto che aveva solo un modestissimo languore. Meno male che il ristoratore non poteva conoscere questo dettaglio.<\/p>\n<p>Quella fu una serata orrenda. Temo che il ristoratore, dotato di una memoria di ferro, da quella sera mi abbia incluso in una lista di persone indesiderabili. Temo che se mi presentassi una sera con Miriam verremmo immediatamente riconosciuti. Il cameriere premerebbe un pulsante tipo quelli che ci sono nelle banche ed azionano l&#8217;allarme silenzioso. In realt\u00e0 si accende una luce in cucina e tutti i lavoranti scattano come durante un allarme antiaereo, solo che invece di cercare riparo, iniziano a strapparsi i peli del culo, si soffiano il naso e raccolgono altre sostanze, muco e secrezioni innominabili che finiranno nelle nostre portate.<\/p>\n<p>Dunque tutte le sere passo sotto le finestre illuminate e penso chiss\u00e0 quando potr\u00f2 tornare una sera a cenare li senza rischiare. Potrei camuffarmi con barba, baffi ed occhiali scuri, ma non credo che passerei inosservato. Chiss\u00e0 se ha cambiato gestione ed il file dei clienti indesiderati s&#8217;\u00e8 perso, magari la pennetta s&#8217;\u00e8 smagnetizzata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni sera per tornare a casa passo sotto le finestre di un piccolo ristorante \u00a0gestito da una coppia, di cui uno e l&#8217;addetto alla cantina dalla quale proviente una ampia selezione di buoni vini, l&#8217;altro \u00e8 lo chef. \u00a0Si, d&#8217;accordo; &hellip; <a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=2121\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2121","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-apc"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2121"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2124,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2121\/revisions\/2124"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}