{"id":19875,"date":"2020-10-28T21:39:28","date_gmt":"2020-10-28T20:39:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=19875"},"modified":"2020-10-28T22:04:47","modified_gmt":"2020-10-28T21:04:47","slug":"un-secondo-post-su-covid19","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=19875","title":{"rendered":"Un secondo post su Covid19"},"content":{"rendered":"\n<p>Allego qui di seguito un messaggio pubblicato su Facebook. E&#8217; un po&#8217; che seguo questi personaggi, mi sembrano equilibrati e confermano informazioni che ho assunto in questi mesi cercando indicazioni da parte di persone che ritengo competenti e lontane dalla calca di fronte alla telecamera. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-stevehenty-drop-shadow-box dropshadowboxes-container\" style=\"width:auto\"><div class=\"dropshadowboxes-drop-shadow dropshadowboxes-lifted-both dropshadowboxes-rounded-corners dropshadowboxes-inside-and-outside-shadow\" style=\"background-color:#FFFFFF;border-style:solid;border-width:2px;border-color:#DDDDDD;width:;padding:10px\"><div>\n<p>IN MANCANZA DI PROTOCOLLI PER COMBATTERE LA COVID A DOMICILIO SUGGERISCO QUALCOSA CHE PUO\u2019ESSERE UTILE<\/p>\n\n\n\n<p>Dr. Stefano TASCA MD<\/p>\n\n\n\n<p>I MMG sono sempre e comunque i depositari della responsabilit\u00e0 nel vostri confronti in caso di malattia, cos\u00ec come le USCA e i presidi sia ospedalieri che sul territorio (in materia di diagnosi e terapia).Sento parlare della poca disponibilit\u00e0 e della irreperibilit\u00e0 dei MMG: penso sia necessario chiarire qualche punto e non per giustificarli ma semplicemente per far capire in quali condizioni lavorino. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono SOLI con parecchie centinaia di pazienti da gestire, spesso non hanno mezzi di protezione individuale che consentano loro di lavorare in sicurezza ma soprattutto hanno l&#8217;onere di cercare di non infettarsi non solo per se stessi e le loro famiglie ma anche e soprattutto per i loro pazienti che rimarrebbero totalmente abbandonati nel caso di malattia o contagio del curante. Inoltre non hanno a disposizione veri e chiari protocolli e debbono giocoforza insistere ed adoperare tutta la loro competenza e capacit\u00e0 per assistere adeguatamente chi gli si rivolge. Da ultimo: quando segnalano i casi alla ASL per chiedere tamponi il tempo che intercorre (a volte giorni) non dipende da loro ma dalla oberata ASL stessa che a sua volta patisce notevoli criticit\u00e0. Consideriamo queste cose prima di criticarne il lavoro: fanno quello che possono con quel che hanno a disposizione. Migliaia di mani tese a chiedere aiuto ed un solo risolutore a soddisfare le esigenze&#8230;. <\/p>\n\n\n\n<p>Qui, con questo scritto, si vuole fornire soltanto qualche elemento per capire e per valutare la situazione in modo da rendere fluidi e meno lunghi i tempi di intervento. Mi sono premurato anche di suggerire qualche farmaco da tenere in casa pronto (ma mi raccomando, e lo dir\u00f2 anche in seguito: non usateli di vostra iniziativa. Si tratta di prodotti, a parte l\u2019aspirina, che vanno usati solo se \u00e8 necessario, alle giuste dosi e soprattutto al momento giusto, pena una mancata buona funzione o l\u2019insorgenza di effetti collaterali). Spero di fare cosa gradita. <\/p>\n\n\n\n<p>Il testo \u00e8 molto lungo ma anche molto denso di informazioni: forse stampandolo si ottiene la possibilit\u00e0 di poterne fruire con meno fatica. <\/p>\n\n\n\n<p>NON SI TRATTA DI UNA LINEA GUIDA, intendiamoci: le linee guida sono stilate dalle societ\u00e0 scientifiche dopo consensus conference ma, dato che ancora non se ne vede traccia, ritengo sia opportuno quanto meno fornire indicazioni sul come gestire la eventuale malattia dal punto di vista della valutazione del suo decorso lasciando al MMG la scelta dei tempi e dei modi di intervento. Ricordiamoci che ogni persona \u00e8 diversa e quindi diversi debbono essere gli approcci. Non intasiamo i Pronto Soccorso al primo segno di raffreddore: impariamo ad autovalutare il decorso ed iniziamo ad incorporare il concetto che una grande quantit\u00e0 (la maggior quota) di eventi patologici possono essere gestiti a casa con l\u2019aiuto del proprio curante.<\/p>\n\n\n\n<p>PROGRESSIONE DI MALATTIA NELLA COVID: QUANDO, COME E QUANTO INTERVENIRE (STUDIO OSSERVAZIONALE)<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 da tempo mi sono impegnato a comprendere le fasi di progressione della Covid per capire se esistono parametri che possano dare un\u2019indicazione sullo stadio di malattia. Ci\u00f2 \u00e8 di vitale importanza per evitare di lasciare a se stesso il decorso per troppo tempo e quindi non contenere l\u2019instaurarsi delle complicanze. Teniamo conto che gli eventi pi\u00f9 negativi non sono solo polmonari ma anche sistemici: \u00e8 qui che si si rende necessario un intervento massiccio sia farmacologico che di assistenza Intensiva, NON NELLE FORME PIU&#8217; SUPERFICIALI CHE, PER QUANTO IMPEGNATIVE, POSSONO ESSERE TRATTATE ANCHE A DOMICILIO. La grande differenza pu\u00f2 e deve farla L&#8217;ASSISTENZA SUL TERRITORIO PER SOLLEVARE IL SISTEMA SANITARIO DAI GRAVAMI DI UN ECCSSO DI RICOVERI E DI OCCUPAZIONE DI POSTI IN TERAPIA INTENSIVA e contemporaneamente per rendere pi\u00f9 efficaci le strategie che tendono al contenimento della progressione di malattia in modo che L&#8217;ASSISTENZA DOMICILIARE SIA IL GOLD STANDARD. <\/p>\n\n\n\n<p>Da queste premesse ed intenti \u00e8 scaturito quanto segue: a seconda della stadiazione della malattia tempi e modi di intervento verranno valutati anche alla luce della letteratura disponibile allo stato attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si considera la Covid 19, nei casi sintomatici (CHE RAPPRESENTANO UNA FRAZIONE DEI &#8220;POSITIVI&#8221; corrispondente pi\u00f9 o meno al 15-20% del totale), sia in adulti che (anche se meno di frequente) nei bambini, come una affezione del tratto respiratorio alto. La sintomatologia dunque \u00e8 sovrapponibile a quella dei comuni virus respiratori stagionali ed endemici. Il dato non \u00e8 secondario, considerando il fatto che in alcuni casi la aggressivit\u00e0 del sars-cov-2 si esprime sul parenchima polmonare con attacco a livello alveolare ed interstiziale ed esito in polmonite, quindi il riconoscimento eziologico si fa primario. Il tempo medio di passaggio dalla forma superficiale a quella profonda dall\u2019inizio dei primi sintomi (febbre anosmia, disgeusia, rinite, faringodinia) e ancora in assenza di viraggio verso la forma infiammatoria parenchimale polmonare, \u00e8 piuttosto breve (in media 4 giorni) e si esprime con tosse secca e sensazione di difficolt\u00e0 respiratoria. Il gap temporale esistente fra attecchimento alto (che se non evolve ha decorso benigno) e progressione verso le porzioni pi\u00f9 profonde, \u00e8 il momento cruciale per decidere il ricovero dato che ulteriori attese (oltre il 4\u00b0-5\u00b0 giorno di sintomatologia) tendono pi\u00f9 facilmente ad esitare in polmonite interstiziale (collocazione alveolare, Pneumociti di I e II tipo, ARDS) e possono essere complicate da desaturazioni importanti con danno multiorgano (rene, cuore, possibile catena infiammatoria mediata dalle interleuchine, possibile coagulazione intravasale disseminata).<\/p>\n\n\n\n<p>La prudenza suggerirebbe dunque di studiare la malattia sia per gradi sia per fasce di rischio che sono ben note e nei mesi hanno dimostrato essere sempre le stesse (obesi, anziani, sindromi metaboliche, cardiopatici, ipertesi, allettati, immunodepressi e, sembra, categorie di sportivi agonisti con notevoli masse muscolari e con recente storia di sollecitazioni massimali dell\u2019organismo).<\/p>\n\n\n\n<p>RAZIONALE<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un primo stadio (rinite, febbre che risponde agli antipiretici comuni, anosmia, disgeusia ma sostanziale conservazione delle condizioni generali a parte l\u2019astenia che in alcuni casi \u00e8 significativa) e la cefalea, \u00e8 quindi necessario effettuare rapidamente il tampone a domicilio (l\u2019ideale sarebbe entro le 48 ore per i motivi esposti in premessa riguardo alla rapidit\u00e0 di evoluzione) ed iniziare terapia antipiretica (meglio se con Acido Acetilsalicilico, data la sua azione anche antiaggregante piastrinica) senza copertura antibiotica. A tampone positivo questo stadio di patologia pu\u00f2 essere gestito al domicilio con attenta e frequente osservazione del decorso. I conviventi vanno a loro volta sottoposti a screening con tampone ed il soggetto isolato il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualora, entro le 96 ore, si sia osservata sospetta progressione verso l\u2019apparato respiratorio basso (tracheite, tosse pi\u00f9 o meno produttiva, febbre costantemente sopra ai 39\u00b0C oppure pi\u00f9 bassa ma resistente agli antipiretici) \u00e8 opportuno non indugiare troppo col ricovero dato che IL PASSAGGIO DA UNA FASE LIEVE AD UNA COMPLICATA E\u2019 QUASI COSTANTEMENTE MOLTO RAPIDO. Il ricorso al ricovero va valutato dal curante<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019opportunit\u00e0 di ricovero risiede quindi nel vantaggio di una diagnostica pi\u00f9 fine (TC, Eco polmonare, D-dimero, ecc.) che permette di precisare meglio il grado della eventuale compromissione generale dell\u2019organismo oltre che dei polmoni. Non secondario \u00e8 il vantaggio di poter fruire di ausili di sostegno alla funzione respiratoria (O2), farmaci preventivi delle complicanze e uso di principi attivi che hanno lo scopo di prevenire le microtrombosi polmonari, causa di insufficienza respiratoria di tipo perfusivo e non solo restrittivo).<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2, ove applicato, limiterebbe in modo drammatico il numero di pazienti da assistere in Terapia Intensiva con metodiche spinte, aumentando invece il numero di pazienti che possono fruire di terapie e sostegno meno aggressivi (con notevole beneficio sul carico del sistema sanitario ed evitando di incorrere nei noti problemi assistenziali del periodo Marzo\/Aprile, che non vorremmo certamente mai pi\u00f9 vedere).<\/p>\n\n\n\n<p>In questa prospettiva i MMG, per potersi coordinare con questo progetto di selezione e contenimento, dovrebbero essere messi in grado di:- Effettuare valutazione a domicilio del paziente (dotati di opportuni mezzi di protezione individuale) di persona o tramite USCA- richiedere e ottenere l\u2019effettuazione del tampone in tempi rapidi (massimo 48 ore): ora \u00e8 possibile coi test rapidi- impostare la terapia sintomatica dopo accertamento dello stato effettivo del paziente e del grado di compromissione- controllare direttamente o tramite telematica l\u2019evoluzione quotidiana del quadro entro i primi e cruciali 4 giorni- fornire ai pazienti (qualora non ne fossero dotati) strumenti per rilevazione della saturazione di ossigeno nel sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto precede non muta per le varie fasce di rischio se non per il fattore peggiorativo determinato da eventuali patologie associate. Per questo motivo all\u2019inizio della sintomatologia in un paziente a rischio i tempi di diagnostica e di intervento dovrebbero essere auspicabilmente abbreviati se non dimezzati ed il ricovero anticipato in caso di positivit\u00e0 pur in presenza di sintomi non particolarmente importanti. Questo atteggiamento fornirebbe vantaggi dal punto di vista dello smistamento dei pazienti dato che al ricovero arriverebbero praticamente soltanto i soggetti che pi\u00f9 probabilmente potrebbero evolvere in forme maligne ed impegnative, non intasando i reparti con pazienti affetti da forme gestibili a domicilio e ricoverate semplicemente per cautela. Insomma far rimanere i pazienti a casa non deve significare trascurarne il decorso poich\u00e8 \u00e8 sulla base di quest&#8217;ultimo che si giocano le partite pi\u00f9 importanti nell&#8217;ottica di una congrua decisione terapeutica (con immaginabili risvolti sull&#8217;esito). L&#8217;attesa troppo prolungata della diagnosi eziologica (effettuazione e risposte dei tamponi dovranno dunque richiedere tempi rapidi e certi) e una dilazione impropria nei decorsi sospetti (troppo &#8220;aspettiamo e vediamo come va&#8221;) sono i due freni maggiori ad una assistenza efficace ed efficiente e possono incidere su impegno ospedaliero e numero di casi severi\/critici<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSTO MALE\u2026SARA\u2019 COVID?\u201d : SUGGERIMENTI ED INDICAZIONI UTILI PER NON SPAVENTARSI E PER AGIRE IN MODO CORRETTO<\/p>\n\n\n\n<p>DISCLAIMER: per motivi ovvi questo scritto \u00e8 puramente indicativo, non fornisce schemi terapeutici ne sottointende che si possa ricorrere ad automedicazione. Ricordo che la diagnosi di certezza di Covid-19 pu\u00f2 essere effettuata soltanto tramite PCR (tampone), o test rapido (attualmente ci si sta organizzando per renderlo disponibile in modo diffuso) o sierologico (dosaggio anticorpi, da convalidare per\u00f2 con eventuale conferma clinica o con tampone o test rapido). Si sottolinea che l\u2019intervento diretto o indiretto del medico curante \u00e8 essenziale sia per impostare eventuali terapie domiciliari, sia per il controllo del decorso, sia per l\u2019attivazione delle procedure burocratiche di intervento (attivazione USCA, effettuazione tampone, certificazioni e quant\u2019altro).<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 detto cercher\u00f2 di fornire qualche informazione, utile (spero) per la gestione dell\u2019ansia pi\u00f9 che della malattia in se.I dati disponibili (Epicentro) dimostrano in modo inequivocabile che SUL TOTALE DEI POSITIVI RILEVATI MEDIANTE TAMPONE (alla data del 23 settembre), PIU\u2019 DEL 60% SONO TOTALMENTE ASINTOMATICI (cio\u00e8 infetti ma senza alcun segno di malattia), circa il 15% sono paucisintomatici (o solo febbre o solo tosse o solo rinite), circa il 20% sono malati lievi (febbre con tosse e altri sintomi respiratori tipo dolore alla gola e affaticamento respiratorio) e solo il 5% circa sono casi severi (sintomi come sopra ma associati a dispnea e desaturazioni). Di questi ultimi, una frazione (meno dell\u20191%) \u00e8 critico (grave compromissione respiratoria con interessamento multiorgano).<\/p>\n\n\n\n<p>In merito alla distribuzione per fasce di et\u00e0 notiamo che da Febbraio\/Marzo \u00e8 cambiata l\u2019et\u00e0 media di rilievo dell\u2019infezione dato che prima venivano testati soltanto i malati (collocati pressoch\u00e8 costantemente sopra ai 65-70 anni con massimi intorno agli 80) mentre ora gli screening e i tracciamenti, rilevando anche gli asintomatici, hanno influito sulle et\u00e0 medie che si sono abbassate. E\u2019 per\u00f2 importante sottolineare che IL NUMERO TOTALE DEI CONTAMINATI NON CORRISPONDE AL NUMERO DEGLI EFFETTIVAMENTE MALATI. La veridicit\u00e0 di quanto affermo \u00e8 data dal fatto che LA MAGGIOR PERCENTUALE DI SINTOMATICI PIU\u2019 O MENO IMPORTANTI (cio\u00e8 di coloro che presentano sintomi e che sono quelli che ci interessano) TENDE A RIMANERE SEMPRE LA STESSA E SEMPRE COLLOCATA NELLE STESSE FASCE DI ETA\u2019, cio\u00e8 dai 65-70 anni in poi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si nota inoltre che la percentuale di soggetti cosiddetti \u201ccritici\u201d, che a Febbraio\/Marzo era collocata intorno al 6-7%, attualmente \u00e8 appena rilevabile dai grafici (dato corroborato dal numero esiguo di persone in terapia intensiva rispetto al periodo iniziale della diffusione del sars-cov-2).<\/p>\n\n\n\n<p>PERCHE\u2019 HO INIZIATO CON LA PARTE EPIDEMIOLOGICA?<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo \u00e8 quello di dare un inquadramento pratico alla Covid-19 (senza volerne sminuire l\u2019importanza dato che, come ho sempre sottolineato, il prefisso SARS cio\u00e8 Severe Acute Respiratory Syndrome fornisce la connotazione specifica della malattia che, contrariamente ad altre virosi, pu\u00f2 essere anche molto seria e dannosa come abbiamo visto). Rispetto al SARS-COV-1 e alla MERS (che hanno avuto un tasso di letalit\u00e0 molto pi\u00f9 alto) il SARS-COV-2 ha impatto pi\u00f9 ridotto dal punto di vista della patogenicit\u00e0 ma un potere di espansione molto maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>CONTRARLO QUINDI NON CORRISPONDE AD UNA CONDANNA INELUTTABILE e dopo i primi 6 mesi (forse pi\u00f9, secondo alcuni studi) di convivenza col virus siamo giunti ad alcuni traguardi che hanno reso gestibile il decorso ed hanno abbattuto in modo significativo le complicanze rendendolo potenzialmente ed auspicabilmente curabile anche senza necessit\u00e0 di ricovero ospedaliero.<\/p>\n\n\n\n<p>Un problema di non poca importanza, per\u00f2, risiede nel fatto che i sintomi di covid, in fase iniziale, sono indistinguibili da quelli di praticamente tutte le virosi stagionali endemiche (altri coronavirus, Influenza-like Illness, Influenza, Rhinovirus, Adenovirus, ecc.) quindi nel momento in cui si dovesse manifestare qualche sintomo diviene importante fare una diagnosi eziologica (di causa). Attenzione: ci\u00f2 non solo perch\u00e9 la covid richieda particolari trattamenti \u201cin se\u201d ma perch\u00e9: a) pu\u00f2 essere facilmente trasmessa ad altri, magari soggetti fragili ed esposti a complicanze; b) deve essere monitorata nel suo decorso per prevenire degenerazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Una caratteristica che emerge da numerosi studi \u00e8 che a differenza di altre virosi IL PRIMO E PIU\u2019 COMUNE SEGNO DI COVID E\u2019 LA FEBBRE (contrariamente a quanto accade nella media con le altre virosi intercorrenti in cui la febbre segue di 1-2 giorni l\u2019inizio di sintomi respiratori), anche da sola, o associata ad altri sintomi aspecifici (ad esempio la diminuzione o l\u2019abolizione dell\u2019olfatto e del gusto). La TOSSE interviene nelle ore\/giorni successivi e abbastanza tipicamente \u00e8 asciutta, insistente, non produttiva. Nella scala di probabilit\u00e0 di evenienze sintomatologiche la rinorrea (scolo dal naso) \u00e8 al 5\u00b0-6\u00b0 posto mentre vomito e diarrea sono infrequenti. La cefalea pu\u00f2 essere importante ma \u00e8 incostante e comunque non \u00e8 caratteristica cos\u00ec come il mal di gola che potrebbe essere interpretato anche come elemento sovrapposto (superinfezione batterica, comune in tutte le virosi respiratorie).<\/p>\n\n\n\n<p>Se si presentano sintomi simili (febbre e poi tosse secca con iniziale fatica respiratoria), quindi, COSA PENSARE E COSA FARE?<\/p>\n\n\n\n<p>1) Mantenere a posto la testa, non farsi sopraffare dall\u2019ansia e RESTARE A CASA<\/p>\n\n\n\n<p>2) CONSIDERARE LA PROPRIA COLLOCAZIONE IN FASCE DI RISCHIO PER ETA&#8217; tenendo presente che le persone sopra ai 65-70 anni sono quelle pi\u00f9 comunemente affette da forme pi\u00f9 significative (ma non necessariamente gravi)<\/p>\n\n\n\n<p>3) CONSIDERARE LA PROPRIA APPARTENENZA A CATEGORIE DI RISCHIO DI COMPLICANZE (se si \u00e8 obesi, cardiopatici, diabetici, ipertesi, ecc. occorre un intervento certamente pi\u00f9 rapido delle autorit\u00e0 sanitarie per una diagnosi eziologica rapida e provvedimenti pi\u00f9 mirati)<\/p>\n\n\n\n<p>4) CHIAMARE TEMPESTIVAMENTE IL CURANTE descrivendo i sintomi ma anche e soprattutto: a) se si \u00e8 avuto contatto con soggetti affetti o positivi; b) se si \u00e8 frequentato qualche ambiente a rischio nei 14 gg precedenti l\u2019insorgenza dei sintomi (luoghi affollati o frequentati da persone che non hanno rispettato la distanza o non portavano mascherine, ritorno da luoghi\/Paesi considerati a rischio, lavoro svolto se questo \u00e8 a contatto col pubblico ed in ambienti chiusi con scarso ricambio di aria, ecc.)<\/p>\n\n\n\n<p>5) ISOLARE LA PERSONA AFFETTA collocandola in una stanza, proteggendola con una mascherina che va cambiata ogni 4-6 ore (o meno in caso di rinorrea o tosse frequente e produttiva), usare suppellettili o strumenti o stoviglie e comunque oggetti dedicati da non confondere con quelli degli altri conviventi. Sanificare sempre tutto dopo ogni uso, incluso il bagno (se in casa ne \u00e8 disponibile uno solo) o far usare al malato sempre lo stesso bagno nel caso se ne abbia pi\u00f9 di uno<\/p>\n\n\n\n<p>6) TUTTI I CONVIVENTI DOVRANNO INDOSSARE LA MASCHERINA e l\u2019accesso al luogo dove dimora il malato sar\u00e0 consentito ad una sola persona, meglio se sempre la stessa<\/p>\n\n\n\n<p>7) Prepararsi al fatto che in caso di tampone positivo SI DOVRANNO SOTTOPORRE ALLA STESSA PROCEDURA TUTTI I CONVIVENTI e tutte le persone esterne ai conviventi che sono venute a contatto con la persona affetta secondo il seguente criterio: distanza inferiore ai 2 metri per un tempo pari o superiore a 15\u2019 nei 4 giorni precedenti i sintomi<\/p>\n\n\n\n<p>8) ADOTTARE TERAPIA SINTOMATICA (antipiretici ed in particolare ASPIRINA, dato il suo potere anche antiaggregante piastrinico e fluidificante sulla circolazione sanguigna, antidolorifici, decongestionanti nasali in caso di rinite, idratazione) per contenere le manifestazioni pi\u00f9 fastidiose. TENERE IN CASA UN PULSIOSSIMETRO<\/p>\n\n\n\n<p>9) IDRATARE EFFICACEMENTE IL SOGGETTO AFFETTO con soluzioni (tisane, succhi di frutta diluiti oppure mediante sali in bustine da sciogliere) e NON CON SOLA SEMPLICE ACQUA (la febbre elevata induce sete ma la somministrazione di sola acqua pu\u00f2 provocare, se ingerita in eccesso, emodiluizione con successiva diselettrolitemia e disturbi associati)<\/p>\n\n\n\n<p>10) MANTENERE UN CONTATTO QUOTIDIANO, anche solo telefonico, COL CURANTE in modo da monitorare l\u2019evoluzione e decidere eventualmente se il decorso impone un ricovero per terapie pi\u00f9 specifiche non effettuabili a domicilio oppure se si \u00e8 in presenza di patologia gestibile a domicilio.<\/p>\n\n\n\n<p>FARMACI DA TENERE IN CASA MA RIGOROSAMENTE DA NON USARE SE NON DOPO INDICAZIONI DEL MEDICO CURANTE:<\/p>\n\n\n\n<p>a) Complesso Amoxicillina\/acido Clavulanico in compresse da 1 grammo (l\u2019azitromicina \u00e8 una alternativa in caso di testimoniata allergia alle penicilline)<\/p>\n\n\n\n<p>b) Desametasone in compresse<\/p>\n\n\n\n<p>c) Clexane 4000 in fiale (uso sottocutaneo)<\/p>\n\n\n\n<p>d) Acido acetilsalicilico come antipiretico (al posto della tachipirina a meno di essere allergici all\u2019aspirina)<\/p>\n\n\n\n<p>e) N-Acetilcisteina in bustine<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla Idrossiclorochina (Plaquenil) non si possono dare indicazioni attendibili date le recenti controversie in letteratura scientifica. I lavori sono ancora in corso.In merito alla prevenzione (seppure generica e non specifica per il SARS-COV-2) si raccomanda, qualora si sia in presenza di carenza, di reintegrare LA VITAMINA D (ovviamente dopo consultazione col curante che ne indicher\u00e0 dosi e tempi di somministrazione: vedere pillola specifica a firma Puoti, Sestili et al.)<\/p>\n\n\n\n<p>ATTENZIONE: I PRODOTTI SOPRA INDICATI NON VANNO ADOPERATI AUTONOMAMENTE dato che il loro impiego \u00e8 dettato dalla fase di malattia: in decorsi lievi \u00e8 possibile che non abbiano giustificazione ma averli in casa accelera le procedure dato che, in caso di prescrizione, qualcuno dovrebbe uscire a procurarli, dovendo andare in farmacia e quindi rischiando per se e per gli altri un contagio. <\/p>\n\n\n\n<p>MI RACCOMANDO: NON USARE NULLA SE NON DOPO AVALLO E PRESCRIZIONE DEL MEDICO CURANTE !!! E\u2019 SUFFICIENTE AVERLI A CASA DISPONIBILI.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tampone, auspicabilmente, dovrebbe essere (gold standard) effettuato entro le 48 ore dall\u2019inizio dei sintomi ma anche oltre se la progressione della sintomatologia \u00e8 blanda e non mostra segni di degenerazione. La decisione sui tempi e sui modi spetta al MMG. Attualmente si sta diffondendo la metodica del test rapido che fornisce una risposta di primo livello quasi in tempo reale.<\/p>\n\n\n\n<p>COME RICONOSCERE I SEGNI DI UNA PROGRESSIONE SOSPETTA (COMPLICANZE)?<\/p>\n\n\n\n<p>1) Se la persona affetta ha febbre superiore ai 39\u00b0C costantemente per pi\u00f9 di 3-4 giorni consecutivi<\/p>\n\n\n\n<p>2) Se la persona affetta ha febbre persistente anche non molto elevata ma che non si abbassa coi comuni antipiretici<\/p>\n\n\n\n<p>3) Se la persona affetta manifesta dispnea franca (difficolt\u00e0 respiratoria, sensazione di \u201cfame di aria\u201d che si pu\u00f2 avvertire anche a riposo)<\/p>\n\n\n\n<p>4) Se la persona affetta, anche in presenza di attivit\u00e0 respiratoria non particolarmente compromessa, ha una saturazione di ossigeno al pulsiossimetro inferiore al 93-94% a riposo (indicativamente)<\/p>\n\n\n\n<p>5) Se la persona affetta, al walking test (camminare senza fermarsi per 5-6 minuti) mostra una saturazione di ossigeno inferiore al 90-91% (indicativamente)In questi casi \u00e8 indicato (anche se non si \u00e8 ancora effettuato il tampone o lo si \u00e8 effettuato ma non si ha disponibile l\u2019esito) ricorrere rapidamente al MMG per valutare l\u2019opportunit\u00e0 di INIZIARE TERAPIE PIU\u2019 SPINTE E COMPLESSE (in pratica l\u2019impiego dei farmaci sopra suggeriti) oppure di ricovero ospedaliero (in caso di difficolt\u00e0 a contattare il MMG, chiamando il 118). <\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo che il passaggio da una forma superficiale ad una profonda nella covid pu\u00f2 essere rapida.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ci\u00f2 che attiene ai farmaci si sottolinea di nuovo in modo netto che l\u2019automedicazione (uso autonomo di sostanze di cui si parla in giro per Internet o consigliate dal vicino di casa) \u00e8 VIVAMENTE sconsigliata, a parte l\u2019uso di antipiretici. E\u2019 importante che anche avendo in casa prodotti farmaceutici (quelli elencati sopra) POTENZIALMENTE ADOPERABILI occorrono sempre e comunque l\u2019approvazione, la prescrizione e la corretta posologia da parte del medico: non finir\u00f2 mai di ripeterlo. <\/p>\n\n\n\n<p>DIAMOCI UNA MANO: non corriamo in ospedale al primo starnuto o alla prima linea di febbre<\/p>\n\n\n\n<p>RINGRAZIAMENTI:- Prof. Piero Sestili (ordinario di Farmacologia Universit\u00e0 degli studi di Urbino \u201cCarlo Bo\u201d)- Prof. Alessandra Petrelli (Internista e Ricercatrice \u2013 Universit\u00e0 Vita Salute \u2013 San Raffaele Milano)- Dr Mario Puoti MDLa loro pazienza e disponibilit\u00e0 nei miei confronti non pu\u00f2 essere descritta a parole: spero che un sentito \u201cgrazie\u201d sia sufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p>BIBLIOGRAFIA1) Induction of pro-inflammatory cytokines (IL-1 and IL-6) and lung inflammation by Coronavirus-19 (COVI-19 or SARS-CoV-2): anti-inflammatory strategies.Conti P, Ronconi G, Caraffa A, Gallenga CE, Ross R, Frydas I, Kritas SKJ Biol Regul Homeost Agents. 2020 Mar 14;34(2):12) Immune response to SARS-CoV-2 and mechanisms of immunopathological changes in COVID-19.Azkur AK, Akdis M, Azkur D, Sokolowska M, van de Veen W, Br\u00fcggen MC, O&#8217;Mahony L, Gao Y, Nadeau K, Akdis CA.Allergy. 2020 May 12:10.11113) Post-mortem examination of COVID19 patients reveals diffuse alveolar damage with severe capillary congestion and variegated findings of lungs and other organs suggesting vascular dysfunction.Menter T, Haslbauer JD, Nienhold R, Savic S et al.Histopathology. 2020 May 4. 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