{"id":18888,"date":"2020-04-29T21:04:10","date_gmt":"2020-04-29T20:04:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=18888"},"modified":"2020-05-01T12:28:31","modified_gmt":"2020-05-01T11:28:31","slug":"aggiungere-un-titolo-a-caso","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=18888","title":{"rendered":"Aggiungere un titolo a caso."},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/quadrato2.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/quadrato2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18889\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/quadrato2.jpg 1000w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/quadrato2-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/quadrato2-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/quadrato2-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scirocco teso, secco, meraviglioso. Il formato della foto \u00e8 quadrato perch\u00e8 l&#8217;ho messa su Instagram, dove ho diversi seguitori e non so davvero perch\u00e8; ho messo in tutto 10 foto a dir tante, 8 delle quali in questi ultimi due giorni. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"65\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18393\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3-300x30.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"481\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/currentcrop.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18890\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/currentcrop.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/currentcrop-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mondo riflesso nella Pozzanghera non c&#8217;\u00e8 il COVID-19. Ma probabilmente non c&#8217;\u00e8 neppure la focaccia col formaggio di Recco, dunque il cambio sarebbe sfavorevole. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"65\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18393\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/divide_line3-300x30.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18892\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti.jpg 1024w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti2.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18893\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti2.jpg 1024w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti2-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti2-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due immagini del formato giusto, non il quadrato del belino di Instagram. Chiss\u00e0 perch\u00e8 Instagram vuole le foto quadrate. OK c&#8217;\u00e8 un trucco per poterle mettere rettangolari ma non riesco a farlo funzionare. E&#8217; comunque sbagliato anche solo pensare alle foto quadrate perch\u00e8 abbiamo 2 occhi messi sulla linea orizzontale e dunque il campo visivo \u00e8 pi\u00f9 largo che alto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sotto una elaborazione con un photo editor con un aggiustamento &#8220;backlight stocazzo&#8221; che non so bene come funziona, il risultato \u00e8 innaturale ma va bene metterlo qui.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti3.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18894\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti3.jpg 1024w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti3-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/piloti3-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardando meglio, \u00e8 una schifezza ma tant&#8217;\u00e8, potrebbe andare bene per un puzzle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parte queste foto, oggi mi \u00e8 caduto un biscotto nel latte. Il corriere del supermercato credo che durante la consegna eserciti talvolta pressioni sulle scatole di biscotti che potrebbero risultare eccessive. Il biscotto si pu\u00f2 spezzare e dunque una volta aperta la confezione risulta gi\u00e0 rotto. A parte un certo disappunto, un biscotto spezzato in due o tre parti non crea un significativo problema. Per\u00f2 ci sono i biscotti incrinati, quelli che sembrano normali ma in realt\u00e0 presentano lesioni che ne indeboliscono la struttura. Si potrebbe fare una radiografia o una risonanza magnetica per capire lo stato del biscotto prima di cibarsene, per\u00f2 la cosa diventa complicata. Ebbene io normalmente immergo il biscotto nel caffelatte e poi lo sollevo per portarlo alla bocca con un movimento curvilineo della mano dal basso verso l&#8217;alto. Potrei usare il cucchiaio, ma preferisco usare la mano perch\u00e8 cos\u00ec facendo resta una frazione del biscotto asciutta, quella in prossimit\u00e0 delle dita. Durante il tragitto verso la bocca, c&#8217;\u00e8 un punto preciso in cui il biscotto \u00e8 ancora sulla verticale della tazza ed alla massima altezza della curva. Se il biscotto cede in quel momento, la parte che si distacca dal resto precipita nella tazza. E&#8217; notevole la quantit\u00e0 e la  distanza alla quale il latte viene catapultato,  soprattutto \u00e8 rimarchevole la percentuale enorme che finisce nella direzione della mia cazzo di camicia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Addendum. <\/strong>Vale fare un accenno sulla impregnabilit\u00e0 dei biscotti. La utile <em>Scala Perlemuetten di assorbimento<\/em> misura la quantit\u00e0 di liquido che viene assorbita da un biscotto. Ci sono biscotti che in un istante diventano fradici e si sciolgono nella tazza. Altri che invece potrebbero galleggiare per diversi giorni nella tazza senza neppure subire variazioni apprezzabili nella loro linea di galleggiamento. Ma qui \u00e8 stato trattato il biscotto che presenta lesioni; secondo alcuni autori (Krantz- Bialetti per esempio) il tempo critico per un biscotto per diventare fradicio \u00e8 poco significativo quanto il biscotto \u00e8 lesionato. Ossia se ti cade nella tazza o sulle braghe NON dipende dalla errata valutazione dello stato di infrazione della fattura bens\u00ec dalla conducibilit\u00e0 del liquido lungo la frattura (o le fratture). Non so bene cosa cazzo ho scritto ma mi sembra sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scirocco teso, secco, meraviglioso. 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