{"id":18448,"date":"2020-03-10T22:35:57","date_gmt":"2020-03-10T21:35:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=18448"},"modified":"2020-03-11T22:11:31","modified_gmt":"2020-03-11T21:11:31","slug":"la-webcam-di-new-york","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=18448","title":{"rendered":"La webcam di New York."},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/aba.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18449\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/aba.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/aba-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Secondo intervento da remoto per rimettere la webcam in carreggiata. Matthew si fa aprire la porta di casa dal portiere e mi da uno squillo di telefono, io mi collego alla telecamera interna usando il cellulare e posso parlare con lui. Ha acceso il mio computer ed avviato un programma di laptop remoto, io ho fatto lo stesso, sono entrato nel mio computer di New York, ho cambiato (di nuovo) un codice e questa volta salvato su memoria fissa della webcam. Dovrebbe funzionare ma se mi sbaglio non avr\u00f2 il coraggio di richiamare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/schermo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18465\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/schermo.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/schermo-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 lo schermo del mio laptop a Genova che mostra lo schermo del mio laptop a New York sul quale c&#8217;\u00e8 la pagina di configurazione della webcam di New York. Io posso lavorare come se fossi seduto alla scrivania con il mio laptop di fronte, a New York. Per uno che \u00e8 del mestiere una cosa del genere sar\u00e0 scontata, semplice e banale. Per me \u00e8 comunque una sensazione straordinaria, non so come sia possibile ed invoco le magie del popolo Maya a spiegazione razionale del fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nota: sono quelli dell&#8217;assistenza Mobotix a Bologna che mi hanno insegnato come si fa. In teoria chi accede da remoto ad un computer pu\u00f2 fare quello che vuole, anche ordinare un FORMAT C> che era il comando per azzerare il contenuto di un disco di memoria, l&#8217;arma finale ed irrimediabile che in un attimo rendeva un computer inutile. La prima volta che Stefano (si chiama cos\u00ec) mi ha detto cosa dovevo fare ed ho visto il cursore del mouse muoversi per volont\u00e0 aliena, una mano invisibile cliccare sui programmi e scrivere nei files di configurazione, \u00e8 stato traumatizzante. Ho percepito il timore di una entit\u00e0 lontana che si fosse impossessata del mio computer, contro la mia specifica volont\u00e0, e stesse manovrando il mio prezioso contenitore di dati senza che io potessi intervenire.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"45\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/tutteca.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18470\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/tutteca.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/tutteca-300x21.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo intervento da remoto per rimettere la webcam in carreggiata. 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