{"id":15695,"date":"2018-10-18T21:23:55","date_gmt":"2018-10-18T20:23:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=15695"},"modified":"2018-10-19T09:54:13","modified_gmt":"2018-10-19T08:54:13","slug":"le-telecamere-buie","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=15695","title":{"rendered":"Le telecamere buie ed altre amenit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p>Mi annoto su questo taccuino che in questi giorni ci sono rispettivamente la webcam di Brignole e la numero due di Basaluzzo che nelle ore dell&#8217;imbrunire e dell&#8217;alba restituiscono una immagine molto scura, quasi nera. Come se la regolazione della luminosit\u00e0 facesse uno scherzo. Lo dico senza aver la bench\u00e8 minima idea di cosa possa aver cagionato questo comportamento che mi sembra una novit\u00e0.\u00a0 Sticazzi apertura diaframma.<\/p>\n<p><strong>Mammine.<\/strong> Casualmente sono passato in una strada della periferia est di Genova nei minuti in cui i bambinetti di una scuola escono e vengono recuperati dalle mamme. Sono certo che quanto accade \u00e8 comune a molte scuole a Genova, Liguria, Italia e resto del mondo, non nutro alcun sentimento specifico ed orientato alla mia realt\u00e0 locale genovesota. Ci\u00f2 premesso, su due corsie della strada, una era ingombrata dalle autovetture delle mammine che aspettavano il prodotto del proprio utero elevato all&#8217;et\u00e0 di 5-8 anni o gi\u00f9 di li. Una di queste ha cercato di uscire prepotentemente dal suo luogo di sosta abusiva, e s&#8217;\u00e8 incazzata anche quando le ho suonato perch\u00e8 mi stava per centrare.<\/p>\n<p><em>Avrei dovuto accostare, e spiegarle quanto segue.<\/em><\/p>\n<div class='dropshadowboxes-container ' style='width:auto;'>\r\n                            <div class='dropshadowboxes-drop-shadow dropshadowboxes-rounded-corners dropshadowboxes-inside-and-outside-shadow dropshadowboxes-lifted-both dropshadowboxes-effect-default' style=' border: 1px solid #dddddd; height:; background-color:#ffffff;    '>\r\n                            Gentile signora e mamma di quel piccolo individuo che lei ha appena ritirato ed ora siede vicino a lei. Lei e la sfilza di sue amiche siete tutte posteggiate in seconda fila, gi\u00e0 di per se cagionando una lieve rottura di cazzo a chi transita nella strada. Tutte, nessuna esclusa, avete attivato le doppie frecce perch\u00e8 non conoscete il codice della strada. Non siete in emergenza, stronzette. Non vi rendete conto che chi arriva in auto vede\u00a0 solo la freccia sinistra, quella destra \u00e8 coperta dall&#8217;auto che la precede nella sosta abusiva. Infatti attenzione, solo una minoranza vuole davvero uscire dal parcheggio. La stragrande maggioranza di voi sta facendosi una riga di cazzi suoi con altre mammine delle mie palle. Io questo lo so, dunque proseguo. Senza bloccarmi ad ogni singola cazzo di auto. Se lei ha la sfortuna di voler davvero uscire, se ne deve stare li bloccata fino a quanto il traffico non lo consente.\r\n                            <\/div>\r\n                        <\/div>\n<p><strong>Quei cazzo di piedi che sfiorano l&#8217;asfalto.<\/strong> Miriam ha rischiato un incidente perch\u00e8 una tipa alla guida di uno scooter in sopraelevata ha improvvisamente estratto entrambi i piedi dalla pedana. La macchina che la seguiva e che precedeva Miriam ha inchiodato per paura che sta tizia stesse per cadere. Non stava per cadere, quel gesto inutile e cretino \u00e8 stato un impulso generato da un gruppetto di neuroni sfigati che risponderebbero &#8220;<em>boh, lo fa Valentino Rossi ed un sacco di altra gente&#8221;<\/em> se gli si chiedesse perch\u00e8.<\/p>\n<p><strong>E mentre mangiavo un toast dal Festival,<\/strong> sono entrate nel gazebo una mamma con la figlia, quest&#8217;ultima avr\u00e0 avuto vent&#8217;anni. Carina, vestita semplicemente con blu jeans e camicia con golfino, senza un filo di trucco e senza apparenti tauraggi, insomma acqua &amp; sapone. Per\u00f2 quando si \u00e8 seduta sullo sgabello per accomodarsi al tavolo, lo ha fatto lentamente, con una modalit\u00e0 che avrebbe potuto usare se al posto dello sgabello ci fosse stato uno strumento di piacere erotico. Io mi sono ritrovato a fissare la scena con la bocca semiaperta, sguardo ebete e paralizzato, masticazione bloccata. Mi sono sentito un vecchio porco ma le movenze erano davvero particolari e totalmente inattese. Nel tavolino a fianco del mio, un trentenne che ha assunto la mia stessa espressione idiota con lo sguardo fisso bovino. Terminati quei trenta secondi di spettacolo, ci siamo guardati, io ho scosso la testa e lui pure, non ci siamo detti nulla e dunque abbiamo ricominciato a mangiare. Io avevo un &#8220;Topo Gigio&#8221;, toast con tre tipi di formaggi diversi, tanto per non dare l&#8217;impressione che il mio colesterolo abbia la possibilit\u00e0 di scendere.<\/p>\n<p><strong>Il servizietto clienti TIM.<\/strong> Quando il cliente ha un problema, adesso pu\u00f2 usufruire di un formidabile servizio on line che costa <em>solo<\/em> 28 euro pi\u00f9 IVA a consulenza. Chiama telefonicamente e l&#8217;operatore si collega al tuo computer con un programma di gestione da remoto e ti risolve il problema. Io avevo un problema consistente nella impossibilit\u00e0 di mandare email, mi dava un errore. La signorina del servizietto non ha capito una beata sega, mi ha dato un consiglio che non c&#8217;entrava un picocazzo senza ovviamente risolvere il problema. Ossia mi ha detto di reinstallare il programma di posta, classico esempio di quanto il servizietto \u00e8 impotente, non sa che cosa fare, ne ha per il cazzo di impegnarsi, ti lascia con il problema totalmente irrisolto dicendoti di fare qualcosa di completamente inutile. Poi ho risolto andando a scoprire che i parametri di configurazione che andavano bene fino a ieri, sono cambiati per delle improbabili questioni di sicurezza. E si sono pippati circa 29 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi annoto su questo taccuino che in questi giorni ci sono rispettivamente la webcam di Brignole e la numero due di Basaluzzo che nelle ore dell&#8217;imbrunire e dell&#8217;alba restituiscono una immagine molto scura, quasi nera. 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