{"id":15134,"date":"2018-05-15T13:04:13","date_gmt":"2018-05-15T12:04:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=15134"},"modified":"2018-05-15T14:37:58","modified_gmt":"2018-05-15T13:37:58","slug":"un-cinema","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=15134","title":{"rendered":"Un cinema."},"content":{"rendered":"<p>Verso le ore 8 di questa mattina Miriam mi chiama in ufficio affermando di essere\u00a0 molto preoccupata. Miriam \u00e8 normalmente in un stato di pre-preoccupazione, ossia pu\u00f2 sempre succedere qualcosa di brutto o, meglio, tragico. E&#8217; una routine built-in che hanno le persone ansiose, si carica con il boot mattutino ma \u00e8 sempre attiva anche di notte, come l&#8217;orologio sui computer. Dopo anni di convivenza io sono preparato ed ho una tara, una franchigia di grado di preoccupazione che considero fisilogica quando Miriam mi telefona per dirmi che \u00e8 preoccupata. Insomma, facilmente la cago poco e le sue ansie poi passano da sole.<\/p>\n<p>Ma questa mattina quando Miriam chiama sua mamma per la tradizionale litigata verso le otto,\u00a0 sua mamma non risponde al telefono di casa ed il cellulare \u00e8 staccato. Dunque, determina Miriam,\u00a0 dev&#8217;essere in casa, morta o gravemente ferita.<\/p>\n<p>Esco dall&#8217;ufficio e corro a casa di mia suocera. Al citofono non risponde. Miriam intanto sta arrivando con le chiavi di casa.<\/p>\n<p>Chiamo il 112. E&#8217; la prima volta che lo faccio, non sono agitato ma conscio del fatto che potremmo trovarci di fronte ad una bruttissima sorpresa. Dico all&#8217;operatrice che potrebbe esserci una persona anziana, sola, che \u00e8 in casa in condizione da non poter rispondere al telefono. Che probabilmente bisogner\u00e0 forzare la porta. In meno di 5 minuti arriva un ambulanza, due mezzi dei vigili del fuoco, una decina di persone in totale.\u00a0 Se quello che si dice \u00e8 vero, a Genova di persone anziane che vivono a casa da sole e che si sentono male e che sono chiuse in casa e bisogna buttar gi\u00f9 la porta ce ne sono molte. Temo che questa situazione per questi ragazzi sia abbastanza frequente ed oggi sia l&#8217;ennesima.<\/p>\n<p>Arriva Miriam un minuto dopo quelli del soccorso, arriviamo di fronte alla porta di casa di sua madre ovviamente trafelati. Apro io la porta e non c&#8217;\u00e8 il ferro morto, mi dirigo in camera da letto. Il letto \u00e8 fatto. Nessuno in bagno, uno dei posti dove avvengono pi\u00f9 frequentemente gli incidenti domestici, vado in cucina. Intanto la casa si anima con barellieri, primo soccorso e pompieri. Ma la Carla non c&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p>I ragazzi del soccorso non battono ciglio. Ci scusiamo innumerevoli volte con queste brave persone, meglio un falso allarme ma abbiamo impegnato molte risorse pubbliche per nulla. Manca il ferito o defunto che sia. Il gruppo di soccorso se ne va silenziosamente. Rimaniamo soli in casa storditi ed incerti sul da farsi. La Carla \u00e8 uscita di casa senza fare colazione, si \u00e8 lavata i denti, non ha inserito l&#8217;allarme ed il suo cellulare \u00e8 staccato. Miriam che vede tutti i film di Colombo e della Signora Fletcher inizia a prospettare ipotesi. Sua madre sarebbe fuori di senno, \u00e8 uscita di casa e vaga in pigiama per Genova. Intanto il cellulare \u00e8 sempre irraggiungibile. Ci domandiamo cosa fare; se fosse uscita di casa per qualche emergenza, perch\u00e8 non ha telefonato, perch\u00e8 ha il cellulare spento o non raggiungibile ? E se fosse uscita, caduta per strada, raccolta da un ambulanza, telefono fuori uso ed ora \u00e8 in un pronto soccorso in stato di incoscienza ? Oppure \u00e8 stata rapita dagli alieni, \u00e8 fuggita in Marocco con il besagnino.<\/p>\n<p>Allora:<\/p>\n<ol>\n<li>Verso le ore 18 di ieri, la Carla avverte sua figlia Miriam che la mattina dopo sarebbe andata a fare le analisi del sangue, ma la telefonata \u00e8 disturbata e Miriam perde quel bit di informazione.<\/li>\n<li>Alle 7:30 di oggi la Carla esce di casa per andare a fare delle analisi del sangue.<\/li>\n<li>Inserisce l&#8217;allarme ma questo non funziona, forse da mesi, forse da anni. Non ce ne siamo mai accorti.<\/li>\n<li>Ha appena cambiato gestore telefonico del suo cellulare e ci vorranno 24 ore perch\u00e8 il servizio riprenda.<\/li>\n<li>Alle 8:16 ha chiamato, da un bar, sul cellulare di Miriam che probabilmente stava parlando con me, Miriam ha visto la chiamata da un numero di telefono sconosciuto e non ha visto il messaggio della segreteria telefonica ed era troppo in ansia per verificare.<\/li>\n<li>Alle 8:20 ha telefonato a casa nostra sempre dal bar ma intanto Miriam ed io eravamo a casa sua per cercare il suo cadavere.<\/li>\n<li>Poi la Carla dopo essere uscita dal laboratorio di analisi \u00e8 andata dal parrucchiere.<\/li>\n<li>Alle 10 rientra serena in casa ed io casualmente chiamo il fisso secondi dopo che \u00e8 rientrata. Le racconto il cinema di due ore prima. Un bel sollievo.<\/li>\n<li>Alle 10:02 Miriam sente il messaggio sulla segreteria telefonica di sua madre.<\/li>\n<li>Alle 10:03 Miriam presumo abbia telefonato a sua madre, chiss\u00e0 cosa le ha detto.<\/li>\n<li>Miriam per lo spavento dichiara di aver perso un chilo, purtroppo non pu\u00f2 confermare di averlo perso dalla zona cosce-glutei che \u00e8 il suo cruccio maggiore.<\/li>\n<\/ol>\n<p>I ragazzi che sono intervenuti sono il meglio di questo paese trasandato: sono rapidi, addestrati, gentili e determinati. Fanno parte della Associazione Croce Blu di Castelletto, volontari che sopravvivono non certo grazie a quelle canaglie che ci governano. Il minimo che io abbia potuto fare \u00e8 un bonifico sul loro conto corrente. Nella causale ho scritto &#8220;grazie&#8221;.<\/p>\n<p>Croce Blu di Castelletto: IBAN<\/p>\n<p><strong>IT84E0617501477000000102080<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso le ore 8 di questa mattina Miriam mi chiama in ufficio affermando di essere\u00a0 molto preoccupata. Miriam \u00e8 normalmente in un stato di pre-preoccupazione, ossia pu\u00f2 sempre succedere qualcosa di brutto o, meglio, tragico. 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