{"id":15117,"date":"2018-05-14T15:47:51","date_gmt":"2018-05-14T14:47:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=15117"},"modified":"2018-05-14T22:19:42","modified_gmt":"2018-05-14T21:19:42","slug":"instagram","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=15117","title":{"rendered":"Instagram."},"content":{"rendered":"<p>Ho finalmente capito a che cazzo serve. Serve per pubblicare delle foto sperando che un sacco di gente le veda e ne\u00a0 rimanga impressionata. Molte volte per\u00f2 mi sembra di poter dire che il soggetto fa venir voglia di dire &#8220;e sticazzi !&#8221; nel senso che sono cose private che possono interessare 1-2 persone forse e se ubriachi. Il resto del pianeta se ne frega delle tue foto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15118\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_20180514_130253.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"454\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_20180514_130253.jpg 600w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_20180514_130253-300x227.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Come questa, che io sappia pu\u00f2 interessare a non pi\u00f9 due persone, forse meno,\u00a0 in modo molto blando, quasi omeopatico, nel senso che il Give a Fuck O Meter si muoverebbe appena, non zero ma quasi. Questo blog \u00e8 il mio Instagram personale perch\u00e8 non serve a nessuno, serve solo a me e lo ammetto senza falsi pudori.<\/p>\n<p>Questo gatto \u00e8 Pablo; sono stato nella casa in collina ex sede delle Righicam e dopo un po&#8217; che ero li, \u00e8 arrivato a scambiare coccole. Sta bene, ha segni di collutazione sparsi ma perch\u00e8 \u00e8 un cazzo di gatto e fa a botte con altri gattacci, ma ha il pelo morbito e profumato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-15119\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/pizzae.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"632\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/pizzae.jpg 400w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/pizzae-190x300.jpg 190w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/p>\n<p>Questo invece \u00e8 lo scontrino fiscale che qualche giorno fa mi ha rilasciato il titolare di un ristorante pizzeria dove sono andato a pranzo con Miriam ed un amico. Il titolare, qualche anno addietro, era un mio vicino di banco di scuola, uno del gruppo di cazzari di cui facevo parte. Non so se ho mai annotato la quantit\u00e0 di stronzate che ci avevano valso il 7 di condotta ed un richiamo dei genitori. Allora i genitori si incazzavano con i figli se venivano chiamati dai professori, ma eravamo talmente stupidi che durante i colloqui gli insegnanti non potevano scendere nel dettaglio di cosa facevamo. Tipo, il BOB. Il BOB consisteva nel mettere le mani sopra le spalle del compagno di fronte, tutta una colonna dal primo banco all&#8217;ultimo. Il primo si inclinava di colpo verso un lato e tutti quelli dietro lo imitavano, saltellando istericamente sulla propria sedia, come nel BOB a quattro, o cinque, o sei, facendo tutti un rumore sommesso da BOB che \u00e8 irriproducibile per scritto. Dopo essere stati piegati per un secondo, tutti dritti e poi seguiva la curva a destra, dunque tutti piegati a contrastare la forza centrifuga, a destra. La discesa non durava pi\u00f9 di due o al massimo tre curve, venivamo cacciati molto in anticipo rispetto della fine del percorso di gara. Alla prima occasione mi metto ad elencare il repertorio. Forse l&#8217;ho gia fatto, non ricordo e dunque non ha importanza.<\/p>\n<p>Ah, il disegnino del cazzo era una costante sui diari e sui quaderni di tutti, soprattutto delle ragazze. Carte di identit\u00e0, patenti, nulla sfuggiva alla logica del cazzetto.<\/p>\n<p><strong>Dimenticavo il dito.<\/strong><\/p>\n<p>Segno questa data perch\u00e8 da buon cinquantasettenne sono andato a farmi vedere la prostata e le balle. Le balle vengono tastate mentre si deve tossire. Mi sono sempre chiesto a cosa serve dare un colpo di tosse se l&#8217;esame non riguarda i polmoni. Le balle sono estremamente lontane dai polmoni, in mezzo c&#8217;\u00e8 un intero apparato digerente, se l&#8217;urologo mi spinge un dito tra la gamba e la balla, quest&#8217;ultima me la spreme come si spreme un limone ed intanto mi dice di tossire cosa fa, sente le vibrazioni ?<\/p>\n<div id=\"attachment_15123\" style=\"width: 305px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15123\" class=\"size-full wp-image-15123\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/image-self-prostate-massage.png\" alt=\"\" width=\"295\" height=\"252\" \/><p id=\"caption-attachment-15123\" class=\"wp-caption-text\">OUCH !!<\/p><\/div>\n<p>Invece capisco esattamente perch\u00e8 la prostata si deve sentire mettendoti un dito nel sedere. Perch\u00e8 poi il medico schiaccia la prostata da dentro sentendone la consistenza. Nel mio caso non ho provato alcun tipo di emozione appagante. Mi ha fatto male e basta. Per fortuna l&#8217;ispezione dura una manciata di secondi e l&#8217;espressione della faccia fa appena in tempo a cambiare, subito la cosa finisce. L&#8217;espressione credo consista nello sbarrare gli occhi come se, appunto, qualcosa ti si infilasse inaspettatamente nel culo. Avrei voluto vedermi in uno specchio, solo la faccia per\u00f2. Non riesco ad immaginare nulla di pi\u00f9 disgustoso di vedermi mentre mi ispezionano la prostata. Segnalo che l&#8217;uso del gel lubrificante da quelle parti ha ridotto l&#8217;attrito tra le chiappe, tornando a casa ho aumentato l&#8217;efficenza di deambulazione di un buon 5%, riducendo parimenti i consumi e l&#8217;usura delle parti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-15126\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/gabbiavo.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"352\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/gabbiavo.jpg 600w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/gabbiavo-300x176.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p>Concludo con una foto di gabbiano in volo. Sono salito sul tetto ed i gabbiani del tetto a fianco si sono innervositi ed hanno chiamato i parenti. Hanno tutti iniziato a svolazzarmi intorno e sono riuscito a fare alcune foto di cui questa \u00e8 l&#8217;unica che ha inquadrato un gabbiano in volo. Una delle pi\u00f9 brutte foto di gabbiani da sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho finalmente capito a che cazzo serve. Serve per pubblicare delle foto sperando che un sacco di gente le veda e ne\u00a0 rimanga impressionata. 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