{"id":14408,"date":"2018-01-07T16:23:10","date_gmt":"2018-01-07T15:23:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=14408"},"modified":"2018-01-07T20:23:16","modified_gmt":"2018-01-07T19:23:16","slug":"qualche-grado-di-escursione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=14408","title":{"rendered":"Qualche grado di escursione."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5249\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/iloveNY.jpg\" alt=\"\" width=\"50\" height=\"13\" \/>Nel giro di pochi giorni. Insomma da -10 a +27 e poi di nuovo a -15 in una settimana. Miriam\u00a0\u00e8 raffreddata, ieri ed oggi stiamo al chiuso. La inseguo per farle delle fotografie da mandare agli amici ma lei scappa dicendo che si sente un cesso raffreddato, grasso e gonfio e minaccia ritorsioni. Due voli cancellati, diverse ore in due aeroporti diversi, riprotetti alla bene &amp; meglio ed alla fine per fare due bagni del belino in Atlantico il costo finale \u00e8 stato esorbitante. E sono stato punto da chiss\u00e0 quali insetti sub-tropicali del cazzo e continuo a grattarmi a sangue ovunque. Almeno eravamo con degli amici cari.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Landing in Newark\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nqPeGnoi2bU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Il filmato mostra, con una qualit\u00e0 estremamente scarsa, il rientro a Newark da Washington DC, dove eravamo arrivati da Nassau (Bahamas) dopo che il volo diretto per New York era stato cancellato. Il comandante era anziano &#8211; avr\u00e0 avuto la mia et\u00e0 &#8211; ed alla fine si \u00e8 preso un applauso dai passeggeri. Era da un po&#8217; di tempo che non sentivo applausi dopo l&#8217;atterraggio. Una volta erano i voli delle compagnie del sud del mondo, Italia inclusa, che si concludevano con un applauso anche se le condizioni meteo fossero state perfette. Di questa vacanza quasi last minute mi ero appuntato mentalmente alcune cose da segnalare, ma me le sono dimenticate quasi tutte.<\/p>\n<div id=\"attachment_14413\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14413\" class=\"wp-image-14413 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_04.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_04.jpg 600w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_04-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-14413\" class=\"wp-caption-text\">Al tender si \u00e8 rotto il motore quasi subito, per fortuna tra le amenities della barca noleggiata c&#8217;era una stupida ma utile moto d&#8217;acqua con la quale si sono potuti recuperare i dispersi prima che finissero in Brasile.<\/p><\/div>\n<p>Anche quest&#8217;anno mi tocca vedere dal vivo uno degli aspetti pi\u00f9 contraddittori della specie umana.<\/p>\n<p><strong>MODE &lt;PISTOLOTTO&gt; ON<\/strong>.<\/p>\n<p>Voglio dire, questi posti sono i pi\u00f9 accoglienti del pianeta; a parte qualche uragano che occasionalmente da una sfoltita alla flora locale, c&#8217;\u00e8 un clima fantastico, cibo in abbondanza. Poi sono arrivati gli uomini. Queste terre sono divise in due sezioni separate. C&#8217;\u00e8 la popolazione indigena, o importata in catene, poverissima,\u00a0 che vive nella spazzatura, nel degrado ambientale, nel totale disprezzo del territorio con detriti e rifiuti lungo le strade e nei campi. Poi ci sono gli investitori esteri ed i turisti che vivono nel lusso di resorts dove tutto\u00a0\u00e8 in ordine, pulito, curato, leccato e stirato. Questi complessi hanno un impatto pesante sul sistema locale, consumano quantit\u00e0 invereconde di energia e producono enormi volumi di rifiuti, in modo diverso. Morale; tutti contribuiscono alla devastazione ambientale in proporzione al proprio reddito.\u00a0 Nei paesi del nord sono generalmente pi\u00f9 ordinati e moderati, l&#8217;ambiente\u00a0\u00e8 rispettato, forse sono alcolizzati e depressi. Ecco il secondo teorema; tutti contribuiscono alla devastazione ambientale in proporzione alla temperatura media del posto dove vivono. Pertanto da zero a cento, l&#8217;islandese povero inquina 1, il ricco equatoriale inquina 99. Chiss\u00e0 quanto peso io sull&#8217;ecosistema, mi attribuisco un bel 50 e non se ne parla pi\u00f9.<\/p>\n<div id=\"attachment_14415\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14415\" class=\"wp-image-14415 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_06.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_06.jpg 600w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_06-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-14415\" class=\"wp-caption-text\">Uno squalo nutrice, attrazione principale del bagno in queste acque. Totalmente inoffensivo, pare.<\/p><\/div>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 la questione aria condizionata. Nelle baracche lungo le strade periferiche di Nassau facilmente ci sono le parabole satellitari. Nell&#8217;albergo stellato ci sono 10 gradi centigradi. Perch\u00e8 l&#8217;aria condizionata\u00a0\u00e8 un sintomo di opulenza, tecnologia e benessere. Una parabola ed un televisore per convincere anche il poveraccio a sprecare soldi in cazzate non si nega a nessuno, ma l&#8217;aria condizionata\u00a0\u00e8 solo per i benestanti. Fatto sta che nei ristoranti il clima\u00a0\u00e8 polare e Miriam si incazza tutte le volte. In genere cerchiamo un tavolo in funzione dalla distanza dalla temibile bocchetta che insuffla aria gelata. Il cameriere\u00a0\u00e8 disorientato perch\u00e8 non capisce i nostri parametri di giudizio. Il cameriere di un ristorante sub-tropicale\u00a0\u00e8 un poveraccio che ha la fortuna di lavorare, a casa sua ha la parabola ma non il condizionatore. Se non muore di polmonite sul posto di lavoro\u00a0\u00e8 perch\u00e8\u00a0\u00e8 vietato ma anche perch\u00e8 si abitua. Ossia ci si abitua a contribuire maggiormente al riscaldamento globale. Arrivati a Newark con una decina di gradi sotto zero abbiamo incrociato in aereoporto un paio di ragazzotti vestiti come se fossero in spiaggia a Southampton. Camicia di cotone, bermuda ed infradito. Secondo me sono degli esibizionisti che cercano cos\u00ec di prendere le distanze dagli abitanti del sud, i quali notoriamente se esposti alle rigide temperature del nord, muoiono congelati. Ce ne sono tanti di questi incuranti-del-freddo e mi stanno abbastanza sulle palle.<\/p>\n<p><strong>MODE&lt;PISTOLOTTO&gt;OFF<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_14416\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14416\" class=\"wp-image-14416 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_07.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_07.jpg 600w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_07-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-14416\" class=\"wp-caption-text\">Un pesce di marca sconosciuta acquistato da un pescatore locale che lo avr\u00e0 appena scongelato dal frigo di un suo amico che importa pesce della Findus.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_14418\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14418\" class=\"wp-image-14418 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_09.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_09.jpg 600w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_09-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-14418\" class=\"wp-caption-text\">La cucina. Un casino totale nel quale affluivano tutte le stoviglie e piatti sporchi che nessuno voleva mai lavare.<\/p><\/div>\n<p>Per questa vacanza mordi e fuggi abbiamo scelto una tra le barche pi\u00f9 economiche sul mercato,\u00a0 infatti era una barca di trent&#8217;anni fa, affascinante, ma tenuta alla cazzo. Una collezione inquietante di tapulli che in mezzo al mare \u00e8 come fumare in una polveriera. A bordo con noi c&#8217;era il proprietario, una cinquantina di anni, con la fidanzata ventiquattrenne. Ragazza carina a condizione che stesse muta ed imbronciata. Uno dei rari casi in cui un bel volto di donna si trasforma in una maschera da film dell&#8217;orrore quando sorride perch\u00e8 dalla mascella divaricata spunta improvvisa ed inattesa una quantit\u00e0 enorme di denti in formazione sparsa, accompagnati da una risata ipersguaiata da incubo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_14417\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14417\" class=\"wp-image-14417 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_08.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_08.jpg 600w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_08-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-14417\" class=\"wp-caption-text\">Una delle cose strane delle Bahamas \u00e8 che tra le due file di isole che formano l&#8217;arcipelago, c&#8217;\u00e8 un altopiano marino ad una decina di metri di fondo sul quale si pu\u00f2 dare l&#8217;ancora ed essere nel mezzo del nulla. Almeno cos\u00ec sostiene il comandante della barca, un texano di una ottantina di anni sulle cui capacit\u00e0 abbiamo avuto dei dubbi.<\/p><\/div>\n<p>Nelle isolette che abbiamo girato ci sono molte barche. La pi\u00f9 piccola corrisponde alla pi\u00f9 lussuosa che si pu\u00f2 trovare in Liguria in un qualsiasi momento. Ossia trovarsi all&#8217;ancora tra queste navi dotate di tender di 20 metri, elicotteri ed equipaggi addestrati a West Point\u00a0\u00e8 come essere di fronte a Santa Margherita ma con barche tre volte pi\u00f9 grandi. Sembra una visione truccata con Photoshop. E&#8217; davvero una sensazione particolare.<\/p>\n<p>Il capitano della barca, assunto dal proprietario ed amico del medesimo, era un tizio del Texas con un accento che sembrava venir fuori un film degli anni 60. Sordo come una campana, qualit\u00e0 che non credo si sposi bene con il ruolo di responsabile di un natante. I n amiostri amici, che sono tornati in Florida in barca, hanno vissuto una esperienza allucinante, rischiando davvero di fare naufragio al largo di Fort Lauderdale.\u00a0 Mentre noi durante la notte languivamo nell&#8217;aeroporto di Washington DC, loro venivano sballottati in un mare agitato senza radio (non funzionate da chiss\u00e0 quanto) con i mobili fissati male che si staccavano e vagavano per la barca. Le prossime vacanze per loro saranno in collina o in montagna, comunque lontano dal mare.<\/p>\n<p><strong>Ed ora un altro video eccitante.<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Nassau\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/35pjnBApZF0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Nel giorno in cui eravamo bloccati per colpa della neve a New York, siamo stati in un centro turistico con piscine, acquari, scivoli, spiagge, slot machines a vagonate, cotillons e tante altre cose fatte per un pubblico medio-danaroso. In questo locale accogliente, dove abbiamo riparato per il vento e la pioggia,\u00a0 sono andato al bancone per ordinare e sono stato approcciato da un tipo che mi voleva beccare, ha detto di essere inglese e che amava l&#8217;Italia ed altre cose secondarie, l&#8217;ho salutato cordialmente dicendogli che c&#8217;era mia moglie che mi aspettava. Nella fretta ho dimenticato la carta di credito dal cassiere che ho ritrovato qualche ora dopo. Per andare a recuperarla mi sono camuffato da palmizio ed ho camminato sempre rasente al muro, si sa mai, a breve devo gi\u00e0 farmi mettere un dito nel sedere per controllare la prostata, vorrei fermarmi li.<\/p>\n<div id=\"attachment_14420\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14420\" class=\"wp-image-14420 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_11.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"400\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_11.jpg 600w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/bah_11-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-14420\" class=\"wp-caption-text\">Il rientro invece di durare circa 3 ore \u00e8 durato 18 ore. Miriam dorme sopra il New Jersey.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_14428\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14428\" class=\"wp-image-14428 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/meno15.png\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"259\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/meno15.png 400w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/meno15-300x194.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><p id=\"caption-attachment-14428\" class=\"wp-caption-text\">Un freddo PORCO.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel giro di pochi giorni. Insomma da -10 a +27 e poi di nuovo a -15 in una settimana. Miriam\u00a0\u00e8 raffreddata, ieri ed oggi stiamo al chiuso. 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