{"id":14150,"date":"2017-11-19T12:19:26","date_gmt":"2017-11-19T11:19:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=14150"},"modified":"2017-11-20T14:00:58","modified_gmt":"2017-11-20T13:00:58","slug":"gli-avanotti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=14150","title":{"rendered":"La fauna ittica della Pozzanghera; riepilogo."},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_14151\" style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1040612-modified.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14151\" class=\"wp-image-14151 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1040612-modified.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"750\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1040612-modified.jpg 1000w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1040612-modified-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1040612-modified-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14151\" class=\"wp-caption-text\">Clicca<\/p><\/div>\n<p>Non sono pescatore e tantomeno un allevatore, non conosco il comportamento dei pesci selvatici e dunque mi pongo dei quesiti che avrebbero risposta se solo conoscessi il sistema. Questi piccoli di Carpe sono abituati a non vedere nessuna ombra o movimento fuori dall&#8217;acqua, credo. Se mi avvicino scappano. Per\u00f2 se io mi immobilizzo ed aspetto, dopo qualche minuto tornano in un ipotetico punto di raccolta vicino al moletto.<\/p>\n<p>Forse c&#8217;\u00e8 un altro branco oltre a questo, ma non sono sicuro. In questa foto ne ho contati 86 ma qualcuno sicuramente mi \u00e8 scappato.<\/p>\n<p><strong>Riepilogo delle puntate precedenti.<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Le 4 Carpe Originali, due bianche e due rosse, arrivarono da un negozio di Acquari di Borghetto Borbera nel Marzo 2015, erano lunghe circa 6 centimetri. I miei ricordi di acquariofilo mi suggerirono di depositare il sacchetto di plastica aperto nell&#8217;acqua per lasciare che la temperatura dell&#8217;acqua nel sacchetto si adeguasse gradualmente a quella della Pozzanghera, poi inclinai il sacchetto pensando di far entrare l&#8217;acqua della Pozzanghera lentamente. Il processo sarebbe dovuto durare almeno mezz&#8217;ora, ma dopo dieci minuti il sacchetto si capovolse e le Carpe sparirono nell&#8217;acqua fangosa. Secondo i dettami della acquariologia applicata, uno shock termico e qualitativo dell&#8217;acqua cos\u00ec forte avrebbe dovuto provocare la morte immediata delle 4 creature o almeno l&#8217;insorgere di malattie che comunque avrebbero condotto i pesciolini alla morte certa nel giro di breve tempo. In pi\u00f9 i quattro erano abituati al tepore ed alla pulizia di un acquario in negozio, cibo in abbondanza portato da una mano amica. Qui si trovarono in un ambiente freddo, fangoso, con nessuno a dar loro del cibo.<\/li>\n<li>Infatti scomparsero alla vista per circa 2 mesi, date per disperse o meglio morte. Ma sorprendentemente vennero avvistate i primi giorni di Maggio nell&#8217;acqua che nel frattempo si era pulita. Le quattro erano pi\u00f9 che raddoppiate di dimensioni, vivaci e ben pasciute.<\/li>\n<li>Durante l&#8217;estate 2015 l&#8217;acqua super\u00f2 i 35 gradi di temperatura. Pensai che le avrei potute servire con patate bollite ed olive. Il livello della pozzanghera si abbass\u00f2 ed il fondo si riemp\u00ec di piante e alghe. L&#8217;acqua era comunque limpida ed apparentemente le Carpe stavano bene anche con poca acqua simil-brodo.<\/li>\n<li>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno 2015 tornarono le piogge,\u00a0 la Pozzanghera arriv\u00f2 al massimo della capacit\u00e0 tracimando dal troppopieno. Quando piove abbondantemente l&#8217;acqua si intorbidisce per la terra che arriva con i ruscelletti dal vicino campo. I pesci scomparsero alla vista.<\/li>\n<li>Nel Febbraio 2016 la Pozzanghera rest\u00f2 per circa una settimana coperta da ghiaccio spesso 3 centimetri, forse anche pi\u00f9 spesso sulle rive tanto che reggeva il mio peso. Le 4 carpe erano ormai diventate lunghe circa 25 centimetri ed erano abbastanza attive nonostante la temperatura dell&#8217;acqua fosse arrivata a +1 grado e fosse rimasta cos\u00ec per settimane.<\/li>\n<li>Nel Giugno 2016 comparsero svariate decine di avanotti, lunghi circa 3 centimetri e tutti rossi\/arancioni, ad eccezione di qualche esemplare biancastro. Lessi che far riprodurre le carpe Koi in cativit\u00e0 \u00e8 difficile, molti allevatori ricorrono al parto pilotato premendo la pancia della puerpera, poi lessi che il maschio ha pochi secondi per fertilizzare le uova altrimenti si chiudono e restano non fertilizzate finch\u00e8 qualcuno le mangia. Poi lessi che la temperatura alla quale si riproducono deve essere esattamente 20 grati oppure il maschio non si attizza e le femmini diventano frigide. Invece lo stagno si riemp\u00ec di piccoli. Nel corso dell&#8217;estate fu per\u00f2 difficile vederli anche se nel frattempo il livello dell&#8217;acqua scese sensibilmente. Arrivarono a popolare le sponde della pozzanghera un Airone Cinerino ed una Garzetta che da allora soggiornano a lungo nell&#8217;acqua,\u00a0 Erano, e sono ancora li per evidenti scopi alimentari. Sospetto che si siano nutriti abbondantemente con le giovini Carpe. Credo siano arrivate anche per fuggire alla siccit\u00e0 che ha seccato tutti i fiumi e torrenti dell&#8217;area.<\/li>\n<li>Nel Dicembre 2016 si potevano contare non pi\u00f9 di 10 giovani carpe cresciute fino a diventare lunghe circa 8 centimetri.<\/li>\n<li>Nel Maggio 2017 tutte le giovani carpe sembrarono nuovamente scomparse ma non fu ritrovato alcun corpo, dunque o qualcuno se l&#8217;\u00e8 mangiate oppure sono rimaste sul fondo tra le piante, vive o morte.<\/li>\n<li>Nel Luglio 2017 sono comparsi dei nuovi avanotti. Solo una minima parte sono rossi come i precedenti. I pi\u00f9 sono maculati di bianco-nero. E&#8217; molto difficile contarli perch\u00e8 si muovono in fretta e tendono a nascondersi presumibilmente sotto le piante. Durante i mesi di Agosto,\u00a0 Settembre e Ottobre non si sono visti. L&#8217;estate 2017 \u00e8 stata tremendamente siccitosa, sono stati necessari due reintegri con cisterne di acqua di pozzo, l&#8217;acqua aveva raggiunto una temperatura stimata in 90\u00b0, stavano per ore immobili a giocare con il cellulare all&#8217;ombra del moletto. Ho notato che le Carpe hanno decisamente apprezzato i rabbocchi, specialmente il primo di fine Luglio.<\/li>\n<li>Nel Novembre 2017 mi sono messo di buzzo buono per vedere che succedeva nella Pozzanghera ed ho avuto modo di rivedere circa 90 avanotti cresciuti fino a 5-7 centimetri, che sono quelli fotografati sopra. La maggioranza degli avanotti hanno colori scuri, ma comprendono chiazze bianche e rosse, disegni geometrici ed alcuni hanno motivi molto fantasiosi come i foulards di Pierre Cardin, solo pi\u00f9 viscidi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Domande: perch\u00e8 la nidiata 2016 era quasi completamente rossa e questa e quasi completamente non-rossa ? Promisquit\u00e0 sessuale anche con corvi e scoiattoli ? Dove sono finiti i pesci della leva 2016 ? Stanno scavando un tunnel per arrivare fino al torrente Lemme ? Se li sono mangiati l&#8217;Airone ed il suo amico ? Chi \u00e8 maschio e chi \u00e8 femmina delle 4 Carpe Originali ? Ci sono Carpe oltre il Sistema Solare ? Possiamo comunicare con loro ?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sono pescatore e tantomeno un allevatore, non conosco il comportamento dei pesci selvatici e dunque mi pongo dei quesiti che avrebbero risposta se solo conoscessi il sistema. Questi piccoli di Carpe sono abituati a non vedere nessuna ombra o &hellip; <a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=14150\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-14150","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-apc"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14150"}],"version-history":[{"count":13,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14150\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14172,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14150\/revisions\/14172"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}