{"id":12609,"date":"2017-01-09T07:02:50","date_gmt":"2017-01-09T06:02:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=12609"},"modified":"2017-01-12T09:05:05","modified_gmt":"2017-01-12T08:05:05","slug":"new-york-presbyterian","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=12609","title":{"rendered":"New York Presbyterian."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5249\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/iloveNY.jpg\" alt=\"\" width=\"50\" height=\"13\" \/>Nonostante i 6 gradi sotto zero ed il vento pungente, oggi Domenica il parco era frequentato da molta gente e bambini con slittini di vario tipo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12613\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/uno.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"427\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/uno.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/uno-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Le ragazze hannno prima provato invano a scendere con un cartone. Non voglio essere cattivo; diciamo che il rapporto peso potenza era sfavorevole.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12610\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/quattro.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/quattro.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/quattro-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Roberta e Miriam sono state prese dal richiamo della neve soffice e dalla velocit\u00e0. Tuttavia l&#8217;uso del cartone ha promosso molta ilarit\u00e0 ma poca distanza percorsa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12611\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/due.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/due.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/due-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Poi finalmente le due hanno rubato uno slittino ai bambini e si sono praticate nell&#8217;antica arte con una attrezzatura pi\u00f9 indicata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12612\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tre.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"427\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tre.jpg 640w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/tre-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Ma non\u00a0hanno raggiunto velocit\u00e0 mediocri, stante la paura di farsi male in qualche modo.<\/p>\n<p>Ed in effetti qualche rischio c&#8217;era&#8230; ci siamo divertiti un sacco, poi per\u00f2, per la durata di circa 3 minuti o poco pi\u00f9,\u00a0non ricordo nulla. Io sono stato centrato &#8211; pare &#8211; da una ragazza che su uno slittino fuori controllo mi ha colpito in pieno da dietro, sono volato per aria e ricadendo ho picchiato la testa ed ho perso i sensi. Pare che dopo la caduta, \u00a0i presenti mi abbiano visto immobile a terra, occhi sbarrati e bocca aperta. Miriam e Roberta hanno chiesto ai presenti di chiamare il 911, nel frattempo Miriam era disperata perch\u00e8 non rispondevo, i bambini\u00a0piangevano, anche una signora che aveva assistito alla scena piangeva impietrita perch\u00e8 pare che io sembrassi morto. Io di tutto ci\u00f2 non ricordo nulla. Ho iniziato a riprendere i senti solo quando quelli dell&#8217;ambulanza sono arrivati e mi hanno rianimato e messo un collare. Mi hanno informato sul fatto\u00a0che mi avrebbero portato in ospedale ed ho chiesto se era veramente necessario, hanno ridacchato in modo accomodante. Mi hanno immobilizzato come un salame. Poi viaggio alla volta del New York Presbyterian Hospital, York Ave @ 68th st. e poi in ER, come nella serie televisiva.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12616\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lfy.jpg\" alt=\"\" width=\"1532\" height=\"1205\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lfy.jpg 1532w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lfy-300x236.jpg 300w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lfy-768x604.jpg 768w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/lfy-1024x805.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 1532px) 100vw, 1532px\" \/><\/p>\n<p>Sono stato trattato come in un film. Molte infermiere e dottoresse, alcune davero graziose, di et\u00e0 variabile tra i 20 ed i 30 anni di et\u00e0 ed appartenenti a molte etnie variegate, premurose, sorridenti e molto inclini a fornire spiegazioni su cosa avevo subito, cosa mi avrebbero fatto e cosa dovevo fare, si sono avvicendate e mi mi hanno fatto molte domande su come mi sentivo, poi raggi x e risonanza, tre ore in osservazione e poi dimesso.<\/p>\n<p>Mentre ero li a consolare Miriam e Roberta, ancora scosse per lo spavento,\u00a0\u00e8 arrivato un pompiere, lo hanno messo nel letto a fianco del mio. Sapeva di fumo ed aveva la faccia nera e l&#8217;uniforme coperta di fuliggine. Era giovane, bello, aitante, Americano. Ha raccontato di aver spento un incendio a Brooklyn, era sul tetto di una casa in fiamme a far buchi per fare uscire il fumo e buttare acqua ed\u00a0\u00e8 stato salvato dai colleghi, alcuni dei quali erano in altre stanze in ER. Lamentava bruciori agli occhi e tossiva per il fumo respirato, ma era contento perch\u00e8 non c&#8217;erano state vittime. E&#8217; arrivata l&#8217;ennesima dottoressa giovane, brava e carina che gli ha fatto un esame agli occhi, per fortuna non aveva nulla di grave, poi gli hanno dato un tubo dal quale usciva qualcosa che ha dovuto inalare per almeno un&#8217;ora. Quando sono stato dimesso\u00a0prima di andar via gli sono andato a fianco e gli ho chiesto se potevo strigergli la mano; gli ho detto grazie. Mi sono sentito molto non so cosa, ma ero sincero e credo gli abbia fatto piacere.<\/p>\n<p>E&#8217; indubbiamente stato un pomeriggio alternativo. Mi hanno fatto anche domande che, a pensarci dopo, sono la copia di quelle fatte nella dichiarazione cui ho risposto\u00a0in sede di compilazione dell&#8217;ESTA. Dunque io sono nel file delle persone che visitano gli USA, sapevano chi ero e mi hanno fatto domande per sapere se fornivo risposte uguali ed ero davvero quello che dicevo di essere, anche perch\u00e8 non mi hanno chiesto i documenti e neppure la carta di credito. Dovrei essere salvato dalla assicurazione, vediamo se funziona veramente. Ma sono contento di essere in qualche modo categorizzato, classificato e schedato. Cos\u00ec Donaldo quando decide di sbattermi fuori &#8211; come ha promesso di fare con tutti i messicani e sudamericani clandestini &#8211; ci mette il tempo di schiacciare un bottone.<\/p>\n<p>Chiosa finale di Miriam: &#8220;pensa che fine ingloriosa, sei uscito indenne dalle Double Diamonds di Aspen e vieni travolto da uno slittino a Central Park&#8221;. Aggiungo, non puoi nemmeno scriverlo su una targa, riderebbero tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante i 6 gradi sotto zero ed il vento pungente, oggi Domenica il parco era frequentato da molta gente e bambini con slittini di vario tipo. Le ragazze hannno prima provato invano a scendere con un cartone. 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