{"id":11631,"date":"2016-05-19T06:55:13","date_gmt":"2016-05-19T05:55:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=11631"},"modified":"2016-05-19T18:53:05","modified_gmt":"2016-05-19T17:53:05","slug":"riscaldamento-globale-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=11631","title":{"rendered":"Riscaldamento globale."},"content":{"rendered":"<p>Per una volta il titolo non si riferisce al mio sedere quando mangio cibi piccanti, neppure allude ad altri tipi di riscaldamenti intimi dovuti ad attrito radente o volvente che persone note o non note subiscono in occasione delle proprie manifestazioni affettive. No.<\/p>\n<p>Qualche mese fa il New York Times ha pubblicato un articolo sul Global Warming. E&#8217; un articolo che a me \u00e8 parso un po&#8217; ambiguo, nel senso che\u00a0 il NYT \u00e8 tanto, ma TANTO schierato con il potere ufficioso americano, dunque sebbene riporti il pensiero della comunit\u00e0 scientifica, ha quell&#8217;atteggiamento a tratti sorprendentemente superficiale da lasciare intuire che comunque offre volutamente il fianco per chi contesta il Global Warming. Boh, non so, forse mi sbaglio.<\/p>\n<div id=\"attachment_11637\" style=\"width: 110px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11637\" class=\"wp-image-11637 size-full\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/yoda-swe.jpg\" alt=\"yoda-swe\" width=\"100\" height=\"138\" \/><p id=\"caption-attachment-11637\" class=\"wp-caption-text\">Globale il riscaldamento \u00e8.<\/p><\/div>\n<p>Comunque sia, ho tradotto l&#8217;articolo e lo metto qui. Ho usato Google per la traduzione, poi quasi la met\u00e0 faceva ridere ed ho ricomposto intere frasi perch\u00e8 sembravano scritte da Yoda in Star Wars. Anche i sardi parlano cos\u00ec; forse Google translator \u00e8 fatto da sardi emigrati in USA. Insomma, ho poi volutamente rimodulato infinitesimalmente alcuni passaggi dove maggiormente ho colto alcune affermazioni stranamente superficiali o ambigue, cercando di esplodere meglio il concetto richiamato. Ho letto dei libri sull&#8217;argomento, NYT non mi freghi.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">New Yort Times, 28 Novembre 2015 (circa)<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Abbiamo messo insieme un elenco di risposte alle domande pi\u00f9 frequenti sui cambiamenti climatici.<\/em><\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Quanto si sta scaldando il pianeta ? 3.6 gradi \u00e8 un valore significativo.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Rispetto al 1880, anno in cui si \u00e8 iniziato a registrare i dati climatici su scala globale, la Terra si \u00e8 riscaldata di circa 3.6 gradi Celsius (dato riferito all\u2019Ottobre 2015). Questa cifra \u00e8 una media che comprende anche la superficie dell&#8217;oceano. Non \u00e8 un dato uniforme; il riscaldamento \u00e8 maggiore sulla terra ferma, ed \u00e8 ancora maggiore nell&#8217;Artico ed in parti dell&#8217;Antartide.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Il valore pu\u00f2 sembrare basso ma, come media sulla superficie di un intero pianeta, in realt\u00e0 \u00e8 elevato, e spiega il motivo per cui gran parte del ghiaccio del mondo sta cominciando a sciogliersi ed il livello degli oceani \u00e8 in aumento ad un ritmo accelerato. L&#8217;accumulo di calore nella Terra provocato delle emissioni umane \u00e8 pari a circa il calore che verrebbe rilasciato da 400.000 bombe atomiche di Hiroshima che esplodono in tutto il pianeta, ogni singolo giorno.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Gli scienziati ritengono che la maggior parte, anzi probabilmente tutto il riscaldamento accumulato dal 1950 ad oggi \u00e8 stato causato dal rilascio di gas serra conseguenza di attivit\u00e0 umane. Se le emissioni continuano incontrollate, il riscaldamento globale in ultima analisi potrebbe superare gli 8 gradi Fahrenheit, che trasformerebbero il pianeta e minerebbero la sua capacit\u00e0 di supportare una vasta popolazione umana.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Siamo nei guai ? Per le generazioni future, sono guai grossi.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>I rischi sono molto maggiori nel lungo periodo che nel corso dei prossimi decenni, ma si tenga presente che le emissioni che creano tali rischi vengono prodotte adesso. Nel corso dei prossimi 25 o 30 anni, dicono gli scienziati, il clima potrebbe assomigliare a quello di oggi, anche se lentamente sempre pi\u00f9 caldo. Le precipitazioni saranno pi\u00f9 violente in molte parti del mondo, mentre i periodi tra piogge saranno molto pi\u00f9 lunghi e caldi, quindi pi\u00f9 secchi. Il numero di uragani e tifoni pu\u00f2 effettivamente diminuire, ma quelli che si verificano avranno molta pi\u00f9 energia a disposizione da un oceano pi\u00f9 caldo e quindi potranno essere pi\u00f9 intensi. In media, aumenter\u00e0 il rischio di inondazioni costiere, che saranno pi\u00f9 frequenti e dannose.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Nel lungo termine, se le emissioni continuano ad aumentare senza controllo, i rischi sono profondi. Gli scienziati temono effetti climatici cos\u00ec gravi che potrebbero destabilizzare i governi, produrre ondate di profughi, accelerare la sesta estinzione di massa di piante e animali nella storia della Terra, sciogliere le calotte polari causando la crescita dei livelli dei mari ed inondare la maggior parte delle citt\u00e0 costiere nel pianeta.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Tutto questo potrebbe impiegare centinaia o addirittura migliaia di anni per accadere, fornendo plausibilmente un cuscinetto di tempo per prendere provvedimenti, ma non si possono escludere bruschi e repentini cambiamenti, come ad esempio il crollo del settore agricolo che getterebbe la societ\u00e0 nel caos molto prima. Sforzi coraggiosi per limitare le emissioni contribuirebbero alla riduzione di questi rischi, o almeno rallentare gli effetti, ma \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi per eliminare i rischi del tutto.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>C&#8217;\u00e8 qualcosa che posso fare? Volare meno, utilizzare meno l&#8217;automobile, sprecare meno.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>\u00c8 possibile ridurre la propria impronta di carbonio in molti modi semplici, e la maggior parte di loro permette di risparmiare. \u00c8 possibile aumentare l\u2019isolamento termico in casa per risparmiare energia, installare un termostato per la temperatura intelligente, passare alle lampadine pi\u00f9 efficienti, spegnere le luci in ogni stanza in cui non sono in uso, guidare meno l\u2019auto o dividerla con amici per andare al lavoro, o prendere i mezzi pubblici, produrre meno rifiuti, mangiare meno carne.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Alla fine, per\u00f2, gli esperti non credono che la trasformazione necessaria nel sistema energetico possa avvenire senza forti politiche nazionali. Quindi, sono i cittadini che, esercitando i propri diritti, possono far sentire la propria voce per forzare il cambiamento delle politiche energetiche.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Qual \u00e8 lo scenario ottimistico? Dovrebbero accadere alcune cose difficili a credere.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Nel migliore scenario che gli scienziati possono immaginare, la Terra risulta essere meno sensibile ai gas ad effetto serra rispetto a quanto attualmente creduto. Le piante e gli animali riescono ad adattarsi ai cambiamenti che sono gi\u00e0 diventati inevitabili; la societ\u00e0 umana sviluppa una maggiore volont\u00e0 politica di portare le emissioni sotto controllo. Auspicate innovazioni tecnologiche aiutano la societ\u00e0 umana sia nel limitare le emissioni e sia nell\u2019adattarsi al cambiamento climatico.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Gli scienziati per\u00f2 dicono che le probabilit\u00e0 che questi elementi si verifichino lungo la strada non sono molto alte, purtroppo. La Terra potrebbe facilmente rivelarsi pi\u00f9 sensibile ai gas serra che meno. Il riscaldamento globale sembra gi\u00e0 essere la causa del caos in alcune parti del mondo, caos che sembra destinato ad aumentare, non a diminuire. Quindi, a parere degli esperti, far conto su uno scenario roseo senza alcun piano vero e proprio sarebbe pericoloso. La scienza ritiene che l&#8217;unico modo per limitare i rischi \u00e8 quello di limitare le emissioni.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Ridurre la carne nella mia dieta pu\u00f2 aiutare il clima? S\u00ec, limitando la carne di manzo in particolare.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Tutta l\u2019agricoltura produce gas serra che riscaldano il pianeta, ma la produzione di carne \u00e8 particolarmente dannosa. La carne di manzo \u00e8 tra tutte le carni, quella pi\u00f9 dannosa per l&#8217;ambiente. Alcuni metodi di produzione di bestiame richiedono enormi superfici di terra, contribuendo alla distruzione delle foreste; gli alberi che vengono tagliati per far posto agli allevamenti vengono bruciati, liberando anidride carbonica nell&#8217;atmosfera. Altri metodi su superfici pi\u00f9 limitate richiedono enormi quantit\u00e0 di acqua e fertilizzanti per coltivare cibo per nutrire gli stessi bovini.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Le mucche stesse producono emissioni di metano, un potente gas a effetto serra che causa il riscaldamento a breve termine. Il consumo di carne \u00e8 in aumento in tutto il mondo come cresce la popolazione, lo sviluppo economico rende le persone pi\u00f9 ricche e meglio in grado di permettersi la carne.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Questo \u00e8 preoccupante: studi mostrano che se il mondo intero dovesse iniziare a mangiare carne di manzo al tasso degli americani, manzo allevato con i metodi tipicamente utilizzati negli Stati Uniti, questo da solo potrebbe cancellare ogni possibilit\u00e0 di rimanere al di sotto dei limiti di emissioni concordate a livello internazionale per combattere il riscaldamento globale. La produzione di carne di maiale crea emissioni leggermente inferiori rispetto alla produzione di carni bovine, mentre il pollo \u00e8 ancora pi\u00f9 basso. Quindi, ridurre il consumo di carne o passare dal manzo e maiale al pollo, sono entrambi soluzioni nella giusta direzione. Naturalmente, come nel caso di qualsiasi tipo di cambiamento comportamentale attivato allo scopo di avere un beneficio globale, gli effetti positivi ci saranno solo se moltissime persone modificano il loro comportamento e, in questo caso, la loro dieta.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Qual \u00e8 la peggiore delle ipotesi? Ce ne sono diverse.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>In realt\u00e0 \u00e8 difficile delineare lo scenario peggiore; questo \u00e8 uno dei motivi per cui gli scienziati stanno spingendo affinch\u00e9 vengano tagliate le emissioni fin da subito; si vuole limitare anche e solo la possibilit\u00e0 che si vada incontro a qualsiasi scenario peggiore.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Forse la pi\u00f9 grande paura \u00e8 il crollo della produzione alimentare, accompagnato da crescenti prezzi e carestie di massa. Anche con la crescita delle emissioni senza controllo, non \u00e8 chiaro come sarebbe lo scenario delle risorse alimentari planetarie, gli agricoltori sono in grado solo parzialmente di adeguare le loro colture e le tecniche di coltivazione in qualche modo, adattandosi ai cambiamenti climatici. Un&#8217;altra paura \u00e8 la possibile disintegrazione delle calotte polari, con la conseguenza di una repentina crescita del livello dei mari, che costringerebbe la gente ad abbandonare molte delle grandi citt\u00e0 del mondo e che comporterebbe la perdita di migliaia di miliardi di dollari di immobili e altre attivit\u00e0. Gli scienziati si preoccupano anche di altri scenari pi\u00f9 specifici, come i monsoni asiatici la cui frequenza diventerebbe meno regolare. Miliardi di persone dipendono dai monsoni per avere acqua per le colture, eventuali interruzioni nel ciclo dei monsoni potrebbero essere catastrofici.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Sar\u00e0 una svolta tecnologia ad aiutarci? Bill Gates dice di non contare su qualche invenzione, a meno che non vengano destinate alla ricerca immense risorse economiche.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Sempre pi\u00f9 aziende, governi e ricercatori si dedicano al problema e le probabilit\u00e0 di grandi progressi tecnologici stanno lentamente crescendo. Ma anche molti esperti che sono ottimisti circa le invocate soluzioni tecnologiche, avvertono che gli sforzi attuali non sono sufficienti. La spesa per la ricerca energetica di base, sostengono, \u00e8 solo un dodicesimo del livello che servirebbe. E la spesa pubblica per la ricerca nel campo agricolo \u00e8 rimasta ferma anche se il cambiamento climatico pone rischi crescenti per l&#8217;approvvigionamento di cibo. Persone come Bill Gates hanno dichiarato che incrociare le dita e sperare in miracoli tecnologici non \u00e8 una strategia \u2013 per aumentare la probabilit\u00e0 che il miracolo tecnologico accada, dobbiamo spendere.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Quanto salir\u00e0 il livello dei mari? La vera questione non \u00e8 l\u2019altezza, ma la velocit\u00e0.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>L\u2019oceano sale naturalmente di circa 35 centimetri in un secolo. Questo provoca effetti sulle coste, impegnando i governi ed i proprietari di immobili a prevedere un futuro costo di decine di miliardi di dollari per combattere l&#8217;erosione. Se si rimanesse con questo incremento naturale gli esperti affermano che il problema sarebbe gestibile.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Il rischio per\u00f2 \u00e8 che il tasso di crescita accelerer\u00e0 notevolmente. Se le emissioni continuano senza controllo, la temperatura sulla superficie della Terra potrebbe presto assomigliare ad un epoca passata chiamato il Pliocene, quando una grande quantit\u00e0 di ghiaccio si sciolse e l&#8217;oceano aument\u00f2 di qualcosa come 26 metri rispetto ad oggi. Un recente studio ha rilevato che se bruciassimo tutti i combustibili fossili sotto terra, le calotte polari si scioglierebbero completamente, l\u2019innalzamento del livello del mare sarebbe di oltre 53 metri.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Detto ci\u00f2, la questione cruciale non \u00e8 probabilmente di quanto gli oceani stanno salendo, ma quanto velocemente. E, su questo punto, gli scienziati sono praticamente al buio. La loro migliore fonte di informazioni proviene dallo studio della storia della Terra. In passato ci sono stati aumenti pari a 35 centimetri in un decennio, valore che probabilmente pu\u00f2 essere pensato come la peggiore delle ipotesi. Un tasso di incremento nemmeno pari alla met\u00e0, costringerebbe la rapida ritirata dalle coste e, alcuni esperti pensano, gettare la societ\u00e0 umana in crisi. Anche se l&#8217;aumento \u00e8 molto pi\u00f9 lento, molte delle grandi citt\u00e0 del mondo alla fine verranno inondate. Gli studi suggeriscono che i grandi tagli alle emissioni potrebbero rallentare la crescita, garantendo forse il tempo alla societ\u00e0 umana di adattarsi ad una costa in trasformazione.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Queste sono previsioni affidabili? Non sono perfette, ma sono radicate nella solida scienza.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>L&#8217;idea che la Terra \u00e8 sensibile ai gas serra \u00e8 confermata da molte linee di evidenza scientifica. Per esempio, la fisica di base indica da oltre 100 anni che l\u2019anidride carbonica intrappola il calore ed \u00e8 stata verificata in migliaia di esperimenti di laboratorio.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>La scienza del clima contiene incertezze, naturalmente. L\u2019elemento pi\u00f9 incerto \u00e8 la misura in cui il grado di riscaldamento globale scatena effetti a catena. Ad esempio, la fusione del ghiaccio marino sulle superfici continentali comporta un maggior assorbimento di calore da parte del suolo restato scoperto, aumentando la temperatura dell\u2019aria e causando di conseguenza la fusione di altro ghiaccio, e cos\u00ec via. Non \u00e8 chiaro esattamente quanto i feedback intensificheranno il riscaldamento; alcuni di loro potrebbero anche parzialmente venir compensati. Questa incertezza significa che le previsioni fatte a computer possono dare solo una gamma di possibilit\u00e0 sul futuro del nostro clima, non previsioni assolute.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Ma anche se non ci fossero tali previsioni proposte dai modelli sui computer, una quantit\u00e0 enorme di prove suggerisce che gli scienziati hanno ragione. La prova pi\u00f9 importante deriva dallo studio delle condizioni climatiche passate, un campo conosciuto con il nome di paleoclimatologia. La quantit\u00e0 di anidride carbonica nell&#8217;aria ha oscillato in passato. Ogni volta che la CO2 sale, la Terra si riscalda, il ghiaccio fonde, l&#8217;oceano aumenta. Un centinaio di chilometri al largo della costa est degli Stati Uniti, il fondale \u00e8 coperto di conchiglie che abitavano le spiagge di tre milioni di anni fa, un batter d&#8217;occhio nel tempo geologico. Queste condizioni passate non sono per\u00f2 una guida perfetta per il futuro, perch\u00e9 gli esseri umani stanno pompando anidride carbonica nell&#8217;aria molto pi\u00f9 velocemente di quanto la natura abbia mai fatto.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Perch\u00e9 la gente mette in dubbio i cambiamenti climatici? Suggerimento: l&#8217;ideologia.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>La maggior parte degli attacchi contro la scienza del clima sono provenienti da estremisti liberali o estremisti conservatori che non amano le politiche proposte per combattere il riscaldamento globale. Invece di negoziare cercando di rendere le politiche energetiche pi\u00f9 soggette ai principi del libero mercato, hanno preferito il tentativo di bloccarli a prescindere, mettendo in discussione i fondamentali della scienza.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Questa posizione ideologica \u00e8 stata foraggiata dal denaro proveniente dai grossi gruppi industriali e finanziari legati alla estrazione e lavorazione di combustibili fossili. Questi hanno pagato per creare organizzazioni, fare conferenze e propaganda. Gli argomenti scientifici utilizzati da questi gruppi di solito comportano dati filtrati artatamente, come ad esempio il sistema di concentrare l\u2019attenzione su dati a breve termine, dati delle temperature o della estensione dei ghiacci, che possono brevemente oscillare in modo naturale dando l\u2019impressione di trend migliorativi, ma ignorando completamente le tendenze a lungo termine, inequivocabili nella loro direzione.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>La versione pi\u00f9 estrema del negazionismo climatico \u00e8 quello di affermare che gli scienziati sono impegnati in una bufala in tutto il mondo per ingannare l&#8217;opinione pubblica in modo che i governi possano ottenere un maggiore controllo sulla vita delle persone. Al crescere della attenzione e tensione del pubblico su questi temi, molte compagnie petrolifere e del carbone hanno cominciato a prendere le distanze pubblicamente dal negazionismo climatico, ma altre invece stanno ancora contribuendo a finanziare le campagne dei politici che sposano tali opinioni.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"11\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Il tempo impazzito \u00e8 legato ai cambiamenti climatici? In alcuni casi, si.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Gli scienziati hanno pubblicato le prove evidenti che il riscaldamento climatico sta facendo diventare le ondate di calore pi\u00f9 frequenti ed intense. Sta anche causando piogge pi\u00f9 violente e inondazioni costiere sempre maggiori, perch\u00e9 il livello dei mari sta salendo a causa delle emissioni umane. Il riscaldamento globale ha aggravato la siccit\u00e0 in regioni come il Medio Oriente, e potrebbe aver aggravato la siccit\u00e0 in California.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>In molti altri casi, \u00e8 vero, il collegamento al riscaldamento globale per particolari tendenze \u00e8 incerto o contestato. Questo \u00e8 dovuto in parte alla mancanza di buoni dati meteo storici. Non ultimo, mentre il clima sta cambiando, la percezione della gente pu\u00f2 cambiare velocemente. Internet ha reso tutti pi\u00f9 consapevoli dei disastri causati dal maltempo anche in luoghi lontani. Sui social media, le persone hanno la tendenza ad attribuire qualsiasi disastro ai cambiamenti climatici, ed in molti casi non vi \u00e8 alcun supporto scientifico per farlo. Ma in definitiva \u00e8 anche scientificamente chiaro come alcuni tipi di eventi locali sono influenzati dal clima che cambia.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"12\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Qualcuno beneficer\u00e0 del riscaldamento globale? In un certo modo, s\u00ec.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>I paesi con vasti entroterra ancora inabitabili per il gelo, tra cui il Canada e la Russia, potrebbero vedere alcuni benefici economici; il riscaldamento globale renderebbe possibile in quei luoghi sia l&#8217;agricoltura che l&#8217;estrazione mineraria.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Forse non \u00e8 un caso che i russi sono sempre stati riluttanti ad assumere impegni climatici ambiziosi, e il presidente Vladimir V. Putin ha pubblicamente messo in dubbio l\u2019esistenza del cambiamento climatico.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Tuttavia, entrambi i paesi potrebbero subire enormi danni alle loro risorse naturali; crescenti incendi in Russia sono gi\u00e0 distruggendo milioni di acri di foreste all&#8217;anno. Adattare la tundra ad ospitare la coltivazione di cereali potrebbe richiedere decenni dopo che il ghiaccio ed il permafrost sono spariti. Inoltre, alcuni esperti ritengono che paesi che forse oggi si vedono come probabili futuri beneficiati grazie al riscaldamento globale, cambieranno opinione una volta che verranno sommersi da milioni di profughi provenienti da terre meno fortunate.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"13\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>C&#8217;\u00e8 qualche motivo di speranza? Se si condivide questo con 50 amici, forse.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Gli scienziati hanno avvisato fin dal 1980 che sarebbero state necessarie politiche forti per limitare le emissioni. Questi avvertimenti sono stati ignorati, le concentrazioni sono aumentate in modo tale che oggi \u00e8 gi\u00e0 tardi per tornare indietro.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Ma dopo 40 anni di diplomazia in gran parte inutile, i governi del mondo stanno finalmente iniziando a prendere sul serio il problema. Un accordo raggiunto a Parigi nel dicembre impegna quasi tutti i paesi a qualche tipo di azione. I leader religiosi come il Papa Francesco stanno parlando apertamente della questione ambientale. Le tecnologie a basse emissioni, come le auto elettriche, stanno migliorando. Aziende leader stanno facendo promesse coraggiose per passare alle energie rinnovabili e fermare la distruzione delle foreste. In tutto il mondo, molti stati e citt\u00e0 stanno impegnandosi a andare ben oltre gli obiettivi fissati dai rispettivi governi nazionali.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Ci\u00f2 che ancora in gran parte manca in tutto questo \u00e8 la voce dei cittadini comuni. I politici hanno difficolt\u00e0 a pensare al di l\u00e0 delle prossime elezioni, tendono ad affrontare i problemi difficili solo quando il pubblico si alza e lo richiede.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"14\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>L\u2019agricoltura influenza il cambiamento climatico? Il contributo in emissioni \u00e8 grande, ma ci sono segni di miglioramento.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Le pressioni sull\u2019ambiente causate dall\u2019agricoltura globale sono davvero enormi.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>La domanda di cibo \u00e8 in aumento, in gran parte a causa della crescita della popolazione umana e l&#8217;aumento dei redditi che interessano milioni di persone, precedentemente a basso reddito ma che oggi possono permettersi diete pi\u00f9 ricche. La domanda globale di foraggi per alimentare la produzione di carne per esempio, ha portato la distruzione di enormi superfici di foresta pluviale amazzonica.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Si stanno compiendo sforzi per affrontare i problemi. Il pi\u00f9 grande successo \u00e8 stato senza dubbio in Brasile, che ha adottato una forma severa di controllo tagliando la deforestazione in Amazzonia dell\u201980 per cento in un decennio. Ma i risultati raggiunti sono fragili, e gravi problemi continuano in altre parti del mondo, come quelli relativi alla foresta Indonesiana.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Decine di aziende e organizzazioni, tra cui i principali produttori di prodotti di consumo, hanno firmato una dichiarazione a New York nel 2014 impegnandosi a ridurre l\u2019utilizzo di prodotti che comportano la deforestazione della met\u00e0 entro il 2020, e del 100% entro il 2030. Molti esperti in occasione dei colloqui sul clima di Parigi alla fine del 2015, considerato l&#8217;impegno ambizioso ma possibile. Ma \u00e8 fondamentale che i consumatori sostengano questo impegno, mantenendo la pressione sulle imprese da cui acquistano prodotti, dal sapone al gelato.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"15\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Il livello dei mari crescer\u00e0 in modo uniforme ?<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Molte persone immaginano l&#8217;oceano come una vasca da bagno. In realt\u00e0, nel mare le cose vanno in modo diverso. Forti venti e altri fattori possono causare un maggiore accumulo di acqua in alcuni punti, e per contro, un minore accumulo in altri.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Inoltre, le enormi coltri di ghiaccio in Groenlandia e in Antartide esercitano una forza gravitazionale sul mare, attirando acqua verso di loro. Come si sciolgono, il livello del mare nelle loro vicinanze scender\u00e0 e l\u2019acqua verr\u00e0 ridistribuita in aree lontane.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Come l&#8217;oceano in crescita influenzer\u00e0 particolari parti del mondo dipender\u00e0 da quale ghiaccio si scioglier\u00e0 pi\u00f9 velocemente, ma anche da come cambieranno i venti e le correnti, come cambieranno tutti gli altri fattori correlati. Non ultimo, alcune zone costiere stanno affondando, aggiungendo un ulteriore fattore di rischio.<\/em><\/span><\/p>\n<ol start=\"16\">\n<li><span style=\"color: #000080;\"><em>Il concetto di gas serra \u00e8 riferito solo al carbonio ? Ecco un rapido approfondimento.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Le emissioni di carbonio prodotti da attivit\u00e0 umane sono spesso chiamati &#8220;gas serra&#8221; un po\u2019 affrettatamente. Molti altri gas di fatto intrappolano il calore vicino alla superficie della Terra, e molte attivit\u00e0 umane provocano il rilascio in atmosfera anche di tali gas.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Di gran lunga il pi\u00f9 grande fattore che causa il riscaldamento globale \u00e8 l\u2019utilizzo di combustibili fossili per l&#8217;energia elettrica e per il trasporto. Questo processo prende carbonio che \u00e8 stato sottoterra per milioni di anni e lo sposta in atmosfera come anidride carbonica, dove influenzer\u00e0 il clima per molti secoli nel futuro. Il metano, ad esempio, \u00e8 ancora pi\u00f9 potente ad intrappolare il calore del biossido di carbonio, ma si scompone pi\u00f9 velocemente. Il metano viene da paludi, dal decadimento di cibo nelle discariche, dai bovini e dalla produzione di latte, dalle perdite da pozzi di gas naturale e degli oleodotti.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Mentre le emissioni di combustibili fossili sono il problema principale, un altro importante creatore delle emissioni \u00e8 la distruzione delle foreste, in particolare ai tropici. Miliardi di tonnellate di carbonio sono memorizzati in alberi, e quando le foreste vengono abbattute, gran parte della vegetazione viene bruciata, il carbonio del legno si disperde in aria come anidride carbonica.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><em>Quando si parla su tasse di carbonio (carbon Tax), commercio del carbonio e cos\u00ec via, ci si riferisce a metodi volti a limitare le emissioni a effetto serra rendendo le emissioni pi\u00f9 costose a chi le produce, in modo che come risultato finale, persone ed aziende sono incoraggiate a risparmiare carburante, o meglio combustibili fossili.<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per una volta il titolo non si riferisce al mio sedere quando mangio cibi piccanti, neppure allude ad altri tipi di riscaldamenti intimi dovuti ad attrito radente o volvente che persone note o non note subiscono in occasione delle proprie &hellip; <a href=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=11631\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-11631","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-apc"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11631"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11631\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11647,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11631\/revisions\/11647"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}