{"id":11464,"date":"2016-04-17T06:06:55","date_gmt":"2016-04-17T05:06:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=11464"},"modified":"2016-04-17T06:12:36","modified_gmt":"2016-04-17T05:12:36","slug":"larrosto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/?p=11464","title":{"rendered":"L&#8217;arrosto."},"content":{"rendered":"<p>Miriam prepara l&#8217;arrosto in due fasi; la prima fase viene subappaltata a sua madre che cuoce il pezzo di carne e frigge il soffritto, ossia le preparazioni pi\u00f9 puzzolenti. E&#8217; come la delocalizzazione delle attivit\u00e0 produttive inquinanti. Intorti un paese emergente, gli vendi a caro prezzo gli impianti produttivi obsoleti e poi gli fai produrre da gente sottopagata le parti meno nobili e pi\u00f9 costose dal punto di vista ambientale. Ecco, Miriam usa cos\u00ec sua madre. Comunque, si ottiene un prodotto semilavorato che viene messo in un contenitore ermetico, piazzato nel frigorifero fino al giorno dopo, quando abbiamo persone a cena. Perch\u00e8 noi a casa nell&#8217;intimit\u00e0 famigliare mangiamo <em>\u00e0 la c\u00e0rte<\/em>, ossia si apre sul tavolo la carta che contiene l&#8217;affettato. Non \u00e8 una critica, io sono il primo a preferire un pasto serale del genere perch\u00e8 \u00e8 veloce, inodore, lascia poche stoviglie da lavare.<\/p>\n<p>Ma questa mattina, nella ridente campagna basaluzzese, Miriam non riusciva a tagliare quel coso per farne fette. Pur utilizzando un coltello in ceramica del maestro giapponese Yodosan, l&#8217;impresa \u00e8 da subito sembrata ardua. Ovviamente Miriam a) \u00e8 andata in modalit\u00e0 panico e b) se l&#8217;\u00e8 presa con la madre, accusandola di aver cotto l&#8217;arrosto troppo poco. Per sollevarle l&#8217;umore ho chiosato &#8220;<em>Vado a prendere la motosega, faremo in un attimo<\/em>&#8220;. In effetti aveva una consistenza legnosa, lasciando presagire un flop gastronomico di proporzioni tale da finire nel libro degli eventi famigliari. Per tranquillizzarla le ho prospettato che, vista anche la forma ovalizzata del pezzo di carne, se almeno due dei nostri ospiti avessero giocato a Rugby, si sarebbe potuto organizzare un incontro sul prato.<\/p>\n<p>Ma lei ha insisito sulla destinazione alimentare del&#8217;oggetto, allora abbiamo preso le fette faticosamente tagliate, le abbiamo immerse in un bagno composto dal sugo, acqua e vino rosso, e messo il tutto sopra il fuoco.<\/p>\n<p>La preoccupazione di Miriam era tale per cui ho cercato di rassicurarla, illustrandole le fasi cui l&#8217;arrosto sarebbe sicuramente andato incontro entro l&#8217;arrivo degli ospiti:<\/p>\n<ol>\n<li>L&#8217;arrosto rimane duro come una pietra per i primi 60 minuti di cottura.<\/li>\n<li>Al minuto 61 l&#8217;arrosto finalmente comincia ad ammorbidirsi, al minuto 65 inizia a sfaldarsi. Non \u00e8 pi\u00f9 un arrosto ma uno stracotto.<\/li>\n<li>Al minuto 70 il processo di disintegrazione procede spedito e lo stracotto diventa uno strabrasato che richiede l&#8217;uso del cucchiaio.<\/li>\n<li>Al minuto 75 lo strabrasato diventa un semolino di carne, che gli ospiti apprezzeranno perch\u00e8 ricorda loro quello che la mamma preparava quando avevano la febbre.<\/li>\n<li>Al minuto 80 il semolino da ex brasato, ex stracotto, ex arrosto, inizia a formare un liquido che assomiglia ad un brodo di pollo.<\/li>\n<li>Al minuto 90 il prodotto \u00e8 talmente liofilizzato che si pu\u00f2 iniettare agli ospiti per endovena. Cos\u00ec si pu\u00f2 chiacchierare non stop senza masticare, che non sta bene parlare con la bocca piena. Grande successo tra gli amici, venite a fare una sera endovena da Miriam e Stefano.<\/li>\n<li>Ancora pi\u00f9 trendy, il liquido viene successivamente essiccato e, quando si ottiene una polvere grigiastra, si pu\u00f2 sniffare come una droga, oppure comporre in pillole, o supposte.<\/li>\n<\/ol>\n<div id=\"attachment_11466\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-11466\" class=\"size-full wp-image-11466\" src=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/rosto.jpg\" alt=\"L'aspetto \u00e8 inquietante\" width=\"400\" height=\"230\" srcset=\"http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/rosto.jpg 400w, http:\/\/www.stefanome.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/rosto-300x173.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><p id=\"caption-attachment-11466\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;aspetto \u00e8 inquietante<\/p><\/div>\n<p>In questa immagine, l&#8217;arrosto intorno al minuto 71, Miriam ha provato a sollevare una fetta che per\u00f2 ha reagito in maniera imprevista e si \u00e8 disgregata.<\/p>\n<p>Contando su una temporanea assenza di Miriam dalla cucina, ho ritenuto utile alla causa aggiungere un mio tocco segreto al pentolone; una abbondante cucchiaiata di formaggio di capra. Il formaggio risolve ogni cosa, l&#8217;ho scritto e lo ripeto nuovamente, questo ingrediente ha aggiunto al sugo una certa pastosit\u00e0 ed una nota di gusto selvaggio, tale che la confusione degli ospiti \u00e8 stata totale.<\/p>\n<p>Comunque ne \u00e8 rimasta solo una fetta, vuol dire che gli ospiti oltre ad avere una fame atavica, hanno apprezzato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miriam prepara l&#8217;arrosto in due fasi; la prima fase viene subappaltata a sua madre che cuoce il pezzo di carne e frigge il soffritto, ossia le preparazioni pi\u00f9 puzzolenti. E&#8217; come la delocalizzazione delle attivit\u00e0 produttive inquinanti. 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